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SUI PASSI DELLA FEDE - Un pellegrinaggio che rinnova il cuore

SUI PASSI DELLA FEDE - Un pellegrinaggio che rinnova il cuore

26 aprile - 6 maggio 2026

Mettersi in cammino è da sempre uno dei segni più belli della fede. San Francesco d’Assisi insegnava ai suoi fratelli a vivere come pellegrini e forestieri nel mondo, con il cuore libero, semplice e aperto all’incontro con Dio e con gli altri. Camminare insieme significa imparare ad ascoltare, condividere, sostenersi e affidarsi con fiducia alla presenza del Signore lungo la strada della vita.

Cinquanta fedeli delle due parrocchie di Rakovski, in Bulgaria, hanno vissuto giorni intensi di grazia, fraternità e condivisione in un pellegrinaggio che ha segnato profondamente la vita interiore di ciascuno. Fin dai primi momenti del viaggio si è percepito che non si trattava soltanto di raggiungere luoghi santi, ma di lasciarsi trasformare interiormente dall’esperienza del cammino vissuto insieme. Tra preghiere, silenzi, sorrisi, fatiche e gesti semplici, è nata poco alla volta una vera famiglia, capace di sostenersi e guardarsi con occhi nuovi. Durante il viaggio abbiamo riscoperto quanto il cuore umano abbia bisogno di relazioni autentiche, di tempo condiviso e di momenti che aiutino a uscire da sé stessi per aprirsi agli altri. Nelle lunghe ore trascorse insieme abbiamo compreso che il cammino più bello è quello vissuto accanto agli altri, condividendo gioie, attese e fragilità.

La prima tappa del nostro viaggio è stata l’incontro, molto sentito, con Sant’Antonio di Padova, santo amato e invocato dai fedeli di tutto il mondo. Davanti alla sua tomba abbiamo affidato preghiere, speranze e intenzioni custodite nel cuore. Dall’Italia abbiamo poi raggiunto la Francia, visitando Marsiglia e Nizza, fino alla meta tanto attesa: Lourdes, luogo dell’incontro con la Vergine Maria. Qui i pellegrini hanno vissuto tre giorni indimenticabili, carichi di emozione e intensa spiritualità. L’atmosfera di Lourdes invitava a rallentare il passo interiore, a entrare nel silenzio e a lasciare spazio al messaggio semplice e potente della Vergine Santissima. Davanti alla Grotta, le parole lasciavano spazio alla presenza di Maria, e ogni momento libero diventava un richiamo verso quel luogo santo. Quasi senza accorgercene, tornavamo davanti alla Vergine per affidarle i nostri cuori, le persone amate, le attese e i desideri più profondi.

Noi pellegrini bulgari abbiamo partecipato con profonda devozione al Santo Rosario, recitando le Ave Maria in lingua bulgara a nome della Chiesa bulgara e pregando per i sofferenti, gli ammalati e per tutte le intenzioni affidateci. Anche il canto corale ha avuto un posto speciale: durante la suggestiva processione con le candele ci siamo sentiti immersi in un mare di luce e di preghiera che sembrava aprire il cielo. Particolarmente toccante è stato vedere i numerosi ammalati accompagnati davanti alla Grotta. In quei volti segnati dalla sofferenza, ma illuminati dalla fede, è emerso un messaggio profondo: l’amore verso la Madonna continua ancora oggi a parlare al mondo e a seminare speranza e pace.

Molto intensa è stata anche la Via Crucis vissuta a Lourdes sotto lo sguardo materno di Maria. Salendo lentamente lungo il percorso, immersi nella meditazione, abbiamo percepito la presenza di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Ognuno pregava nella propria lingua, ma tutti erano uniti dalla stessa fede e dallo stesso desiderio di affidare a Dio le sofferenze e le speranze dell’umanità. È stato commovente vedere come, davanti alla Croce, si diventi davvero un’unica famiglia.

Un altro momento particolarmente emozionante è stata la visita alla casa natale di Bernadette Soubirous, la piccola santa che ha saputo unire cielo e terra con la semplicità della sua vita. Ancora oggi milioni di pellegrini arrivano a Lourdes grazie alla sua testimonianza umile e luminosa. I pellegrini hanno condiviso emozioni, lacrime, silenzi e sorrisi, custodendo nel cuore questi giorni benedetti come un tesoro prezioso. Anche le altre tappe del viaggio - Nizza, Fragonard, Monaco, Venezia e la Croazia - sono state occasioni di fraternità, scoperta e condivisione.

Come persona consacrata, ho percepito con gratitudine quanto la mia presenza sia stata accolta e apprezzata, soprattutto nei momenti di preghiera, riflessione e dialogo. Ho avuto la possibilità di condividere più volte le bellezze del nostro carisma francescano e missionario e, proprio in questi incontri, si è percepito quanto le persone abbiano sete di semplicità, autenticità e parole che facciano bene all’anima.

Molti pellegrini si sono avvicinati con fiducia, affidandomi storie personali, sofferenze, dubbi, attese e ferite custodite nel silenzio del cuore. Sono stati momenti profondamente umani e spirituali, che mi hanno fatto comprendere quanto sia importante oggi essere presenza di ascolto, accoglienza e incoraggiamento. Tutto questo è diventato per me una missione interiore: ho accolto queste confidenze come una grande preghiera e le ho affidate al Cuore crocifisso di Gesù, attraverso la mediazione materna della Vergine Santissima.

Per me, e credo per tutto il gruppo, questa esperienza è stata un dono grande e provvidenziale, soprattutto nei tempi difficili che l’umanità sta vivendo. È stata una luce nelle fatiche e nelle incertezze del nostro tempo, un invito a riconoscere che Dio continua a camminare con il suo popolo.

Non basta però tornare a casa con il cuore colmo di emozioni: il vero frutto di questa esperienza si misura nella vita quotidiana, nella capacità di continuare a “pellegrinare” interiormente ogni giorno, cercando il bello, il vero e il semplice nella vita ordinaria. Solo così il cammino continua nelle case, nelle comunità e nelle relazioni, rendendoci capaci di costruire pace e comunione.

Desidero infine esprimere un sincero ringraziamento a quanti hanno reso possibile questa esperienza di grazia: alle mie sorelle, a chi ha organizzato il pellegrinaggio, a chi ha accompagnato il gruppo con dedizione e responsabilità e ai benefattori. Ogni gesto, anche il più nascosto, è stato parte di un disegno più grande di comunione e di bene. La Vergine Santissima accompagni il cammino quotidiano di tutti e custodisca nel cuore ciò che è stato vissuto in questi giorni benedetti.

sr. Krasimira Govedarska