Image

Archivio Notizie

News ed Eventi

29° CONVEGNO NAZIONALE dei DIRETTORI e DIRETTRICI VOCAZIONALI nelle FILIPPINE

29° CONVEGNO NAZIONALE dei DIRETTORI e DIRETTRICI VOCAZIONALI nelle FILIPPINE

27-30 aprile 2026 

VOCAZIONE APERTA ALLA MISSIONE:

CAMMINARE INSIEME - CHIAMATI alla COMUNIONE - INVIATI IN MISSIONE

Il mio cuore è ancora colmo di gioia, grato per la grandezza di Dio che ho potuto apprezzare durante il convegno di quattro giorni che si è tenuto la scorsa settimana a Jaro, Iloilo City.

Eravamo in tanti a partecipare: provenienti da diverse diocesi, congregazioni oltre a laici impegnati nella promozione delle vocazioni. I partecipanti erano così divisi: 51 sacerdoti diocesani, 51 religiosi, 127 religiose e 27 laici, senza contare i partecipanti occasionali.

Siamo stati davvero fortunati ad avere relatori pieni di saggezza e innamorati del nostro Signore Gesù Cristo. Ci hanno aiutato molto a riflettere e a diventare più consapevoli del nostro impegno come promotori delle vocazioni.

Monsignor Raul B. Dael, Vescovo di Tandag, che ha moderato l'incontro del primo giorno, ha toccato i nostri cuori e ha lasciato spunti importanti per noi promotori delle vocazioni di oggi. Nel suo intervento "Camminare insieme - Percorrere il cammino della vocazione", ha condiviso come spesso i promotori delle vocazioni parlano tanto della loro Congregazione, del loro carisma, dei loro programmi, ma non di Gesù. Ha sottolineato che il nostro ruolo è quello di essere facilitatori dell'incontro con Gesù e testimoni di fede. Quindi si deve riconoscere, accompagnare e contribuire a risvegliare ciò che Dio sta realmente operando nelle persone. Ha aggiunto che la vocazione si realizza in un "incontro personale con Dio che incontra ogni persona nella sua storia, nelle sue ferite, nei suoi desideri".

Monsignor Jose Allan V. Dialogo, Vescovo di Sorsogon, D.D., nostro facilitatore del secondo giorno, nel suo intervento "Chiamati in comunione - una chiamata alla relazione", ha sottolineato che la sfida non è che Dio abbia smesso di chiamare, ma che il frastuono della vita moderna rende più difficile che la Sua voce venga udita... in altre parole, la crisi vocazionale odierna è spesso una crisi di relazione. Molti giovani conoscono Dio, ma non lo conoscono personalmente mentre la  conoscenza implica la relazione. Ha poi continuato dicendo che in un mondo pieno di crisi, i giovani si chiedono: "È sicuro dire di sì?".

Il Vescovo ha poi offerto un cambio di prospettiva: la vocazione non è una fuga dalla crisi, ma un ingresso in essa insieme a  Cristo. Scopriamo veramente che in mezzo al disordine, la comunione è più forte della guerra. Infatti ci ha ricordato: "Quando c'è una crisi, la vocazione si rafforza". Questo è il vero significato di comunione: stare accanto a chi soffre, portare Cristo in quella situazione di sofferenza.  Questo è il vero senso della nostra vocazione.

Il reverendissimo Herman Guinto Abcede, RCJ, D.D., nostro facilitatore del terzo giorno, nel suo intervento "Formare cuori pronti per la missione" ci ha posto questa domanda:”Ci stiamo solo mantenendo o siamo in missione? Questa è stata una sfida forte. Ci ha esortato a passare da una "mentalità di mantenimento a una mentalità missionaria". Una vocazione che non è missionaria diventa autoreferenziale e perde il suo scopo. La chiamata, non è solo essere chiamati. È essere formati nella comunione, inviati in missione e dedicati con gioia agli altri, principalmente dove Cristo non è ancora stato ascoltato e non è ancora stato amato.

Continuiamo a infiammare il mondo con l'amore di Dio nei nostri cuori!

Sr. Nida Malanog