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Suor Beatrice Skorti
del Sacro Cuore
Suor Beatrice Skorti era nata il 4.12.1941 a Kormakiti, uno dei villaggi dell’Arcidiocesi Maronita di Cipro. La terzogenita di sei figli dei genitori Elias e Albina. La loro è una famiglia semplice, povera e laboriosa che fa crescere i figli nella fede e nella vita cristiana nella piccola comunità maronita a Kormakiti. È stata battezzata il 12 dicembre 1941 con il nome di Ioanna e cresimata il 5 giugno 1949.
Kormakiti, grazie alla presenza delle Francescane Missionarie del Sacro Cuore, era uno dei paesi dove la fede del popolo e la testimonianza missionaria delle religiose contribuiva alla nascita di tante vocazioni alla vita consacrata. Seguendo l’esempio di sua sorella, Sr Bernadette Skorti, Ioanna ha sentito il desiderio di consacrarsi pure lei al Signore. In giugno 1960 è entrata a Limassol come aspirante e il 30 settembre 1962 si reca in Francia, a Le Mans, per iniziare il suo pre-noviziato. Percorre le tappe della formazione religiosa con impegno e serietà. Il 12 agosto 1964 inizia il suo noviziato e il 4 ottobre 1965 emette la Professione religiosa e prende come nome Suor Beatrice del Sacro Cuore.
Dopo la sua professione inizia i suoi studi in Francia, Roma e Inghilterra. Nel frattempo, il 15 agosto 1971 emette solennemente la sua professione perpetua a Troodos-Cipro. Finisce i suoi studi a Manchester, Inghilterra e ritorna a Cipro per insegnare nella scuola di Limassol nel 1974.
Per ben quattordici anni si dedica all’insegnamento della lingua e della letteratura inglese, della religione, e collabora a programmare varie feste natalizie e di fine anno. È assegnata pure a prendere cura delle interne della scuola secondaria, e allo stesso tempo durante gli anni 1982-1988 svolge anche il compito di consigliera e segretaria provinciale. Sr Beatrice è sempre stata una persona di carattere forte e deciso e questo l’aiutava a compiere qualsiasi impegno le veniva richiesto con dedizione, sacrificio e amore.
Nel 1988, alla richiesta dei Padri Carmelitani e del Vescovo Maronita della Diocesi di Tripoli, Mons. Joubeir di aprire una nuova missione in Libano, a Menjez – Akkar, la superiora provinciale, Sr Bernadette Skorti e il suo consiglio appoggiano la richiesta e inviano Sr Beatrice Skorti ad aprire la missione, come superiora locale della nuova comunità. Menjez, un piccolo villaggio maronita nel nord del Libano, a causa della guerra, era privo della scuola elementare e di qualsiasi tipo di servizi sanitari, come pure privo di strade, luce e acqua. Le suore iniziano il loro servizio con cinque alunni della scuola materna, il corso di taglio e cucito, l’assistenza sanitaria, la catechesi, e la sistemazione della chiesa priva di sacerdote.
Con instancabile dedizione, Sr Beatrice insieme a sua sorella Sr Bernadette sono decise di fare tutto il necessario per lo sviluppo della missione a favore dei più poveri. Si rivolgono a diverse organizzazioni e benefattori per la costruzione della scuola, del dispensario e del convento delle suore. Pian piano, la missione fiorisce attraverso la promozione umana, l’insegnamento, l’educazione, l’accompagnamento e l’assistenza sanitaria. Direttrice della scuola, superiora locale, animatrice vocazionale, cerca di dare tutta sé stessa per il bene della missione e di quel popolo sempre minacciato da guerre e da crisi politiche, sociali ed economiche.
Visitando le famiglie, Sr Beatrice scopre nascosti in casa, per vergogna, bambini diversamente abili e il suo grande cuore non la lascia in pace finché non decide di aprire anche per loro una sezione dove potranno imparare almeno un mestiere per guadagnarsi la vita.
Gesù ha detto “bussate e vi sarà aperto” e lei fiduciosa alla Divina Provvidenza, non smette di far progetti e di chiedere aiuti da varie organizzazioni caritative per migliorare la vita dei suoi scolari e delle loro famiglie. E il Signore che prova ma non abbandona le apre tante porte e gli aiuti le vengono da vari paesi, al punto che la missione va avanti dal loro contributo.
Sr Beatrice svolge anche il compito di vicaria provinciale per un triennio, dal 2018 al 2021, partecipa come delegata ai capitoli generali del 1987, 2011, 2017, 2023, ed è nominata membro della commissione storica a livello congregazionale. Infatti, dopo varie ricerche della storia della provincia, collabora con il Prof. Ulderico Parente, e viene scritto, in occasione del 150° anniversario di presenza della congregazione in Medio Oriente, il libro “La Provincia di Sant’Elisabetta delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore. Profilo storico e antologia di fonti 1872-2022”.
Durante la sua vita Sr Beatrice è stata una persona carismatica, intuitiva, sorridente ma allo stesso tempo severa, una che conosceva i suoi tanti talenti e non si è risparmiata a metterli a disposizione per il bene della congregazione e dell’umanità. È stata una persona molto capace, decisiva, sincera, che si dava a tutti, alunni, maestri, amici e poveri con un amore disinteressato e materno. Una persona di fede, di preghiera, di pazienza, di rinnegamento e di servizio che con la sua intuizione e la sua buona volontà ha fatto rifiorire Menjez.
Quando ha saputo del melanoma aggressivo alla mascella si è espressa pronta e disponibile a fare la volontà di Dio. Infatti, con tanta serenità e fede, dopo aver ricevuto il sacramento degli infermi, Suor Beatrice inizia il suo nuovo viaggio verso la Casa del Padre. Ha sofferto tanto nella sua vita che la Madonna di Lourdes non l’ha voluta soffrire di più e il giorno 11 febbraio l’ha presa con sé in paradiso. Grazie, Sr Beatrice, per quello che sei stata e che hai fatto. Ora, intercedi dall’alto per il tuo Menjez e anche per noi.