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BARCELLONA - Un Mediterraneo che educa alla fraternità: l'esperienza di Sr. Miriam Oyarzo a MED26
Dal 6-13 giugno 2026 Barcellona è stata il punto di incontro di circa duecento partecipanti provenienti dalle diverse sponde del Mediterraneo in occasione della quarta edizione di MED26, un appuntamento ecclesiale dedicato alla costruzione della pace, al dialogo tra i popoli e alla promozione di percorsi condivisi di fraternità.
Al Med26 ha partecipato Sr. Miriam Oyarzo, Francescana Missionaria del Sacro Cuore, missionaria a Büyükada da undici anni, dove coordina la Cittadella dei Fiori, un progetto di accoglienza rivolto a migranti, donne vulnerabili, detenute in permesso e persone che vivono situazioni di particolare fragilità.
Tra i presenti vi era anche una piccola delegazione proveniente dalla Turchia, guidata da Mons. Antuan Ilgit SJ, Vicario Apostolico dell'Anatolia, accompagnato da tre giovani turchi impegnati nel cammino ecclesiale del loro Paese.
Per Sr. Miriam, MED26 non è stato soltanto un incontro internazionale, ma un'esperienza ecclesiale capace di aprire orizzonti nuovi sul modo di vivere oggi la missione. Le giornate trascorse a Barcellona, scandite da conferenze, laboratori, momenti di preghiera e confronto, hanno rappresentato un'occasione privilegiata per ascoltare le esperienze di Chiese e realtà molto diverse tra loro, accomunate dal desiderio di contribuire alla pace e alla riconciliazione nel Mediterraneo.
«Sento che questi spazi di incontro sono sempre più importanti per il nostro modo di essere missionarie oggi» – condivide Sr. Miriam – «Sono luoghi dove si impara anzitutto ad ascoltare. Ascoltare le storie degli altri, le intuizioni pastorali, le difficoltà e le speranze delle comunità che vivono sulle diverse rive del Mediterraneo. Credo che il futuro della missione passi anche attraverso queste reti di relazioni, capaci di sostenersi reciprocamente, di condividere competenze e di generare processi comuni.»
Particolarmente significativo è stato l'incontro con Papa Leone XIV, presente a Barcellona durante lo svolgimento di MED26. Rivolgendosi ai partecipanti, il Santo Padre ha richiamato le ferite che segnano oggi il Mediterraneo, in particolare il Medio Oriente, esprimendo gratitudine verso quanti si impegnano quotidianamente per costruire dialogo e convivenza. Ha ricordato che «nella diversità esiste una ricchezza che permette di rimanere uniti», incoraggiando tutti a continuare a seminare percorsi di speranza.
Tra i momenti più suggestivi vi è stata anche la partecipazione all'inaugurazione della Sagrada Família, esperienza che ha lasciato nei presenti un profondo senso di stupore e contemplazione, ricordando come la bellezza possa diventare linguaggio universale di fraternità.
Le riflessioni maturate nei gruppi di lavoro dedicati ai giovani, alla teologia, alle migrazioni, all'educazione, ai santuari e alla solidarietà hanno offerto a Sr. Miriam numerosi spunti per la sua realtà quotidiana. Al termine dell'incontro, torna alla sua comunità di Büyükada con gratitudine nel cuore, consapevole che anche una piccola presenza missionaria può contribuire a tessere relazioni di pace.
Porta con sé nuove idee, proposte da approfondire e sogni da condividere con la comunità locale, desiderosa di tradurre, nel piccolo e concreto servizio della Cittadella dei Fiori, quanto ha ricevuto dall'incontro con tante persone che credono che un Mediterraneo più fraterno non sia soltanto un ideale, ma un cammino possibile da costruire insieme.
