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COCHABAMBA - «Beati gli operatori di pace»: religiosi e fedeli in pellegrinaggio per la Bolivia
Cochabamba si unisce nella preghiera in un momento di forte tensione sociale
In un contesto segnato da profonde tensioni sociali e politiche, la sera del 18 giugno 2026 si è svolta a Cochabamba la “Carovana di preghiera per la pace in Bolivia”, promossa dalla Conferenza Boliviana dei Religiosi e delle Religiose (CBR) – Regione Cochabamba. L'iniziativa, ispirata alle parole del Vangelo «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9), ha riunito oltre cento partecipanti tra religiosi, religiose, rappresentanti di gruppi ecclesiali e fedeli provenienti da diverse parrocchie della città.
La celebrazione si è inserita in un momento particolarmente delicato per il Paese, che da quarantanove giorni vive una situazione di conflitto sociale caratterizzata da blocchi stradali, città isolate, difficoltà negli approvvigionamenti e un progressivo aumento del costo dei beni di prima necessità, con pesanti conseguenze soprattutto per le fasce più povere e vulnerabili della popolazione.
Alla preghiera e al pellegrinaggio hanno preso parte anche sr Petrona e sr Doly. L'iniziativa è stata guidata da Mons. Oscar Aparicio, Arcivescovo di Cochabamba, e ha avuto inizio presso il tempio francescano dell'Hospicio, dove si è svolta la prima stazione dedicata all'invocazione della pace.
Il cammino è proseguito con una seconda tappa animata dalle Sorelle Clarisse, mentre la terza stazione, preparata dai formandi del tempio di San Francesco, ha posto in evidenza la costante ricerca della pace che ha caratterizzato la vita di San Francesco d'Assisi. Il pellegrinaggio si è concluso nella Cattedrale Metropolitana di San Sebastián, dove Mons. Aparicio ha indicato San Francesco e Santa Chiara come autentici modelli di riconciliazione e costruttori di pace per il mondo contemporaneo.
Attraverso questa significativa iniziativa, i religiosi e le religiose hanno voluto testimoniare una Chiesa vicina al suo popolo, capace di rendere visibile la misericordia del Cristo Risorto, che non abbandona mai i suoi figli, ma continua a farsi presenza di tenerezza, profezia di vicinanza e forza instancabile del Vangelo nelle prove della storia.
