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ITALIA - UN’ESPERIENZA DI GIOIA E FRATERNITÀ: ll camposcuola a Molina di Fiemme
Dal 25 luglio al 1° agosto si è tenuto a Molina di Fiemme (TN) il camposcuola dedicato ai ragazzi di 1ª e 2ª media della Collaborazione pastorale di Paese.
Ho accolto con grande gioia l’invito a partecipare a questo secondo turno, che ha visto protagonisti 38 ragazzi provenienti dalle diverse parrocchie della nostra collaborazione (Castagnole, Paese, Postioma e Padernello), affiancati da Don Michele, parroco di Castagnole. Il primo gruppo, composto da 40 ragazzi, aveva già vissuto la propria esperienza a Gallio (VI) insieme a Don Giuseppe. Con noi erano presenti Paolo e Lucia, una coppia affiatata e ben preparata, storici collaboratori pastorali di Don Michele, e quattro giovani animatori ricchi di entusiasmo e desiderosi di mettersi in gioco.
Il filo conduttore: “I doni di Aslam”
A guidare le attività della settimana è stato il tema “I doni di Aslam”, ispirato al celebre romanzo e film Le Cronache di Narnia. Attraverso il racconto fantastico e la metafora della lotta universale tra il bene e il male, i ragazzi hanno potuto accostarsi ai grandi valori morali e cristiani:
- Il Leone Aslam, figura allegorica di Gesù, che dona la propria vita per salvare Edmund e torna a vincere la morte.
- La Tavola di Pietra, che richiama la Croce di Cristo: si spezza, si dona per amore e si fa strumento di perdono.
- Edmund, simbolo dell’umanità fragile che sbaglia, ma che viene redenta dal sacrificio d’amore di Aslam.
Sullo sfondo della narrazione, ogni giornata è stata un’occasione per riscoprire le virtù teologali (fede, speranza e carità) e cardinali (fortezza, giustizia, prudenza e temperanza). Questi valori si sono tradotti in gesti concreti durante i momenti di riflessione in gruppo, i servizi comunitari, i giochi e le impegnative ma splendide camminate immerse nella natura del Trentino.
Un clima di famiglia e condivisione
Nonostante molti ragazzi non si conoscessero prima di partire, si è creato fin da subito un clima di profonda accoglienza, serenità e collaborazione. Tutti si sono sentiti coinvolti e partecipi. Un grazie di cuore va agli animatori, eccezionali per dedizione e carica, a Lucia e Paolo, e a Don Michele, che si è speso senza riserve affinché i ragazzi potessero vivere un’esperienza indimenticabile di crescita personale e di fede.
Un plauso speciale merita anche la squadra dei quattro cuochi: con la loro simpatia e disponibilità ci hanno deliziato ogni giorno con pranzi squisiti, offrendo a tutti noi un bellissimo esempio di servizio generoso.
Una testimonianza personale
Per me è stata un’esperienza di relazione estremamente significativa. Ho vissuto questo tempo come una nuova opportunità per donare energie, ascolto e la mia identità di Religiosa Francescana Missionaria del Sacro Cuore (FMSC), ricevendo in cambio un affetto e una stima immensi.
A coronamento di questa settimana, durante il momento finale di verifica, una ragazza speciale si è avvicinata per dirmi: «Grazie Suor Chiara, perché ci hai comunicato la tua vocazione e la tua gioia di essere suora per gli altri... per noi». Nelle sue parole ho sentito risuonare la gratitudine e la riconoscenza di tutto il gruppo.
Grazie di cuore a ciascuno per aver reso questo camposcuola un vero dono di grazia.
