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LE RELIQUIE IN VISITA A SCUTARI: giorni di preghiera e incontro
L’arrivo e la venerazione della Reliquia del braccio sinistro di San Nicola di Mira giunta dalla Cattedrale di Rimini.
I cattolici di Scutari hanno vissuto due giorni di immensa grazia e profonda commozione spirituale il 13 e 14 maggio 2026. La Diocesi ha accolto con straordinaria devozione la reliquia del braccio sinistro di San Nicola di Mira, un Santo immensamente amato.
L’accoglienza è stata fatta nella Cattedrale Santo Stefano durante la solenne celebrazione della Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Peragine e concelebrata da numerosi sacerdoti giunti da diverse parti dell'Albania e partecipata da una numerosa moltitudine di fedeli.
Durante l'omelia, l’Arcivescovo ha sottolineato il valore profondo dell'evento:
“Questa reliquia che vedete non è solo un ricordo del passato, e neanche un oggetto magico da celebrare; essa ci parla di una persona, un Santo che ha vissuto ogni difficoltà in Cristo”.
Al termine della celebrazione, una solenne processione ha attraversato le strade di Scutari, accompagnando la reliquia dalla Cattedrale fino alla Chiesa di San Nicola, luogo in cui la nostra comunità presta il suo servizio. L'evento è stato reso possibile grazie alla gioiosa disponibilità delle suore e dei giovani della chiesa di San Nicola decorando magnificamente la chiesa, del coro della Cattedrale, che ha collaborato con amore preparando la liturgia e testimoniando quanto questo Santo sia vivo nel cuore del popolo.
Arrivati alla chiesa di San Nicola, abbiamo pregato i Vespri solenni presieduti dall’ Arcivescovo, poi con tanta venerazione è iniziato il bacio della reliquia. La fila interminabile era composta da bambini, anziani, giovani e disabili, uniti in un clima di intensa commozione e silenzio orante.
Proprio in questo momento si è manifestato un segno visibile di grazia. Il sacerdote custode ha raccontato che, nel momento in cui un bambino ha baciato la reliquia, l'osso ha iniziato a sudare, confermando il legame profondo tra la preghiera pura e il prodigio della Manna. La chiesa è rimasta aperta fino alle ore 22:00 per permettere a tutti i fedeli il proprio momento di venerazione.
La giornata del 14 maggio è iniziata alle 07:30 con la preghiera delle Lodi cantate insieme al popolo. Durante tutto il giorno l'emozione è rimasta altissima: non appena la notizia della presenza della reliquia si è diffusa tramite il passaparola e i mezzi di comunicazione, i fedeli sono accorsi da ogni dove per depositare le proprie preghiere ai piedi del Santo. Alle ore 18:00, il Rosario cantato ha avvolto l'assemblea in un'atmosfera di gioia, accoglienza e fortissima comunione spirituale.
La solenne celebrazione conclusiva è stata presieduta da Don Vlashi, parroco della Cattedrale.
Nella sua toccante omelia, il parroco ha voluto ricordare un dettaglio storico dal valore immenso per la nostra identità nazionale: San Nicola, in Albania, è sempre stato festeggiato e rispettato persino dai fedeli musulmani. Questo evidenzia la grandezza del Santo, testimone di Cristo che non divide, ma unisce. San Nicola si conferma così un patrono di pace e un faro di fede che, superando ogni barriera, unisce l'intero popolo albanese.
Ringraziamo il Signore Gesù per averci donato questa occasione unica, un evento storico che rimarrà impresso per sempre nei nostri cuori e nella nostra memoria.
La comunità di Scutari
