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LIDO DEI PINI - L’eredità di San Francesco. Incontro formativo con la comunità parrocchiale di Lido dei Pini

LIDO DEI PINI - L’eredità di San Francesco. Incontro formativo con la comunità parrocchiale di Lido dei Pini

Sabato 2 maggio, al termine della Santa Messa delle ore 18.00 presso la parrocchia Beata Assunzione della Vergine Maria in Lido dei Pini, la comunità parrocchiale ha vissuto un significativo momento di approfondimento spirituale. Su invito del parroco, don Narciso, la Superiora Provinciale, Sr Tiziana Tonini, ha offerto ai presenti una riflessione dedicata a San Francesco d’Assisi, in occasione del Giubileo Francescano.

L’incontro si inserisce in un contesto particolarmente importante per la comunità: la chiesa di Lido dei Pini, appartenente alla Congregazione delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, è infatti Chiesa giubilare. Proprio per questo, la riflessione ha assunto un valore ancora più significativo, richiamando i fedeli a vivere con consapevolezza questo tempo di grazia.
Sr Tiziana ha aperto il suo intervento con il saluto tipico di San Francesco: “Il Signore vi dia pace”. Un augurio che, come ha sottolineato, risuona oggi più che mai attuale, in un tempo in cui il desiderio e l’invocazione della pace abitano il cuore di tutti.

Nel suo intervento, Sr Tiziana ha spiegato le motivazioni dell’incontro, invitando a guardare con gratitudine al Santo Padre Leone XIV che, dopo aver concluso un anno giubilare dedicato alla Speranza, ha voluto inaugurare un anno speciale in onore di San Francesco, proclamando il Giubileo francescano, un anno particolarmente significativo, poiché ricorrono gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi, durante il quale sarà possibile ottenere l’Indulgenza Plenaria  nelle Chiese francescane.
La riflessione è poi entrata nel cuore del messaggio francescano attraverso il “piccolo testamento di Siena”, dal quale Sr Tiziana ha tratto tre “perle preziose”, tre punti chiave che orientano la vita e lo spirito francescano.

Il primo è l’amore fraterno: amarsi gli uni gli altri come Gesù ci ha amati. Per Francesco, ha spiegato Sr Tiziana, amare i fratelli significa accoglierli come dono del Signore e non come ostacoli, imparando a riconoscere nell’altro una presenza preziosa.

Il secondo punto è l’amore per la santa povertà. Non si tratta solo di una condizione materiale, ma di uno stile di vita sobrio ed essenziale. La povertà, secondo Francesco, è anche un atteggiamento interiore che si esprime nella “minorità”, cioè nel non sentirsi superiori agli altri. A questo si unisce la capacità di restituire a Dio tutto il bene ricevuto e di vivere una profonda misericordia verso i poveri.

Il terzo elemento è la fedeltà e la sottomissione alla Santa Madre Chiesa. Francesco, pur vivendo in un tempo segnato da difficoltà e scandali, ha scelto di rimanere nella Chiesa, riconoscendola come Madre. Non si è posto come giudice, ma ha cercato di offrire il meglio di sé al suo interno.

L’incontro si è concluso con il richiamo alle ultime parole del testamento di San Francesco, attraverso le quali riceviamo la sua benedizione:

“E chiunque osserverà queste cose, sia ricolmo in cielo della benedizione dell’Altissimo Padre, e in terra sia ricolmo della benedizione del suo Figlio diletto col santissimo Spirito Paraclito e con tutte le potenze dei cieli e con tutti i santi. Ed io frate piccolino, vostro servo, per quel poco che io posso, confermo a voi dentro e fuori questa santissima benedizione.”

 

Testimonianza di un fedele presente.

Sabato 2 maggio, dopo la S. Messa, Suor Tiziana Tonini ci ha regalato un bellissimo momento di riflessione che ha davvero emozionato i nostri cuori. Un discorso semplice, chiaro, delicato e allo stesso tempo intenso, forte, pieno di significato e di preziosi spunti di riflessione, che è entrato nelle nostre anime scavando nel profondo. Una riflessione breve sul testo del “Piccolo testamento di San Francesco”, “3 Perle” preziose intorno alle quali fissare l’attenzione, parole dette con dolcezza, che però poi esplodono nel cuore e lo riempiono. Davvero per un attimo abbiamo potuto sfiorare con la mente ed il cuore la meraviglia della spiritualità francescana e portiamo con noi un’emozione profonda che ha messo radici nella nostra anima.

Un immenso grazie a suor Tiziana, che speriamo possa tornare di nuovo tra noi, a parlare ai nostri cuori, spaventati dai tempi, dai problemi, da tante difficoltà, perché ascoltarla ci ha regalato un attimo sereno, intenso e molto prezioso, che teniamo al sicuro nel nostro cuore. 

Patrizia Perrettini