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Roma - Il Cuore della Vocazione, percorso attraverso i nostri sentimenti

Roma - Il Cuore della Vocazione, percorso attraverso i nostri sentimenti

Dal 2-5 Gennaio, abbiamo partecipato all’ incontro fatto da MOREFRA (Movimento Religiose Francescane) ad Assisi, noi le juniores, WIRSIY Berinice Leinyuy, LISASI Odianne, PUSACLLA Roxana, PULAGAM Sunitha e Suor DAKKAMADUGULA Neelima chi ci ha accompagnata. Il tema del convegno era, “Il cuore della vocazione”. Durante il convegno si è sviluppato il tema sui cinque sensi dove il sentire è il primo linguaggio dell’esistenza umana; prima di conoscere, sentiamo di essere persone fatti d’emozioni, sentimenti e affetti che costituiscono il primo contatto tra il mondo interno ed esterno cioè i nostri comportamenti che ci accompagnano tutta la vita intrecciando continuamente con il pensiero, perché, non esiste un pensiero senza sentire né un sentire separato dal corpo. Come essere umana, siamo le persone che sentiamo con i nostri sensi che Dio ci ha dato gratuitamente (per esempio il gusto della vita, udito, tatto, la vista olfatto), per poter vivere pienamente questo aspetto emotivo della vita dentro la nostra vocazione.  

Si dice speso che la vocazione sia una questione di cuore ma il cuore non parla mai da solo, esso si nutre di ciò che gli occhi vedono, di ciò che le orecchie ascoltano, di ciò che le mani toccano ogni giorno. In questo convegno abbiamo esplorato quel ponte invisibile ma tangibile che collega i nostri cinque sensi alla chiamata di Dio - non siamo solo spiriti, siamo corpi che vibrano al tocco della grazia. Attraverso il tema “il cuore della vocazione”, ci siamo messi in ascolto di come Dio non abiti solo nelle cose più visibile, ma si nasconde nelle pieghe della nostra sensibilità invitandoci a riscoprire una fede che si vede, si ascolta e si tocca.

Durante questo convegno, abbiamo approfondito  come vivere i consigli evangeli con la consapevolezza  al nostro sentire  mettendoci in contatto con ciò che succede nella nostra interiorità, diciamo che  non sia sufficiente conoscere il bene, ma bisogna anche desiderarlo, cosi accettiamo di vivere la nostra vocazione nella vita consacrata attraverso  i voti come un’esperienza di fede e nello stesso tempo pienamente umana, voti si collegano nel momento in cui accogliamo la proposta evangelica di vivere in povertà, castità e obbedienza, decidiamo anche di attraversare la complessità delle sfide emotive e affettive che i voti comportano. un’esperienza incarnata che ci invita ad abitare nel nostro corpo, trasformare il nostro sentire e a tessere dei legami nella fraternità e relazione, così per poter vivere bene nella nostra fraternità, conoscendo la fragilità d’ognuna dove ci arricchisce nell’aspetto spirituale e culturale, perché ognuna di noi proviene dalle diverse culture e tradizione.  Questi          Questo ci aiuta ad andare oltre noi stessi di come vivere la nostra quotidianità con quella tessitura in Cristo per entrare nella cultura evangelica, nonostante alle difficoltà che ci troviamo nel cammino però questo non è un impedimento per vivere in un ambiente familiare.

Concludendo, questo incontro ci invita ad accogliere la nostra vocazione con consapevolezza che i nostri sensi fanno parte della nostra crescita umana e spirituale. Utilizzando i sensi possiamo esplorare e comprendere la nostra vocazione in modo integrato e sensibile. Vivere la vocazione con i proprio sentire oggi significa seguire le proprie passioni e valori, cercando un equilibrio tra ciò che ci rende felici e le necessità del mondo. È importante ascoltare le proprie emozione e intuizioni, riflettendo su cosa ci motiva veramente. In un contesto attuale ciò si traduce in autenticità: essere fedeli a sé stessi, ai propri aspirazione evitando pressione esterne. Consapevolezza: prendersi il tempo per meditare e capire quali sono le vere passioni. Impatto sociale: considerare come le proprie scelte possono contribuire positivamente alla comunità. Adattabilità: essere pronti a cambiare direzione si è necessario, in base all’esperienze e alle nuove intuizioni. Indefinitiva: vivere la vocazione richiede un continuo dialogo con sé stessi e il mondo circostante.

Le Suore Juniores

Juniorato Internazionale – Roma “Asisium”