CENTENARIO FRANCESCANO
LITUANIA - Kretinga: «L’uomo è ciò che è agli occhi di Dio, e niente di più.»
«L’uomo è ciò che è agli occhi di Dio, e niente di più.»
San Francesco d’Assisi
Il 3 ottobre, vigilia della festa di San Francesco, la comunità di Kretinga ha vissuto una giornata particolarmente intensa e significativa, riunendo la Famiglia Francescana nella preghiera, nella gioia e nella fraternità.
In questo anno così speciale, nel quale celebriamo gli 800 anni del Transito di San Francesco, anche noi, Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, abbiamo avuto la gioia di partecipare alle diverse iniziative organizzate dalla parrocchia di Kretinga, animata dai Frati Minori.
Il cuore della giornata è stata la celebrazione del Transito di San Francesco, vissuta quest’anno con una partecipazione particolarmente numerosa. Insieme abbiamo fatto memoria degli ultimi momenti della vita terrena del Poverello di Assisi e del suo incontro con “sorella morte”, da lui accolta nella fede come passaggio verso la pienezza della vita in Dio.
Particolarmente suggestivo è stato il gesto della condivisione del pane. I frati francescani hanno preparato un grande pane che, dopo essere stato benedetto, è stato spezzato e distribuito a tutti i presenti. Anche noi sorelle siamo state coinvolte in questo semplice ma intenso gesto, offrendo a ciascuno un pezzo di pane: segno di comunione, condivisione e fraternità, valori profondamente radicati nell’esperienza francescana.
La preghiera, i canti e il raccoglimento hanno accompagnato la celebrazione, creando un clima capace di riportarci all’essenziale e di farci riscoprire la bellezza della nostra comune vocazione francescana.
Vivere questa esperienza a Kretinga, accanto ai Frati Minori e all’intera comunità parrocchiale, ci permette di sentire ancora più profondamente la ricchezza del carisma di San Francesco e ci invita a rinnovare la nostra scelta di seguire Cristo sulle sue orme, nella semplicità, nella minorità e nella fraternità.
A otto secoli dal suo Transito, Francesco continua a parlare alla Chiesa e al mondo. La sua vita ci ricorda che il Vangelo, quando viene accolto e vissuto con autenticità, diventa ancora oggi seme di pace, fraternità e speranza.
Una celebrazione che non è stata soltanto memoria del passato, ma invito a rendere vivo, oggi, lo spirito di Assisi.
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