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CENTENARIO FRANCESCANO

Una giornata indimenticabile in preghiera con il Santo Padre nei Giardini Vaticani

Una giornata indimenticabile in preghiera con il Santo Padre nei Giardini Vaticani

Giovedì 1° ottobre, noi Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, insieme ad un gruppo di bambini e genitori delle Parrocchie San Pietro Apostolo – S. Maria delle Colonne, in Grotte di Castro, abbiamo avuto la gioia di prendere parte, alle ore 17, alla preghiera del Santo Rosario presso la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani.  
La Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (ACN) è la promotrice dell’iniziativa “Un milione di bambini recita il Rosario”.
Papa Leone XIV ha pregato il Rosario per la pace con centinaia di bambini, provenienti dalle parrocchie e scuole di Roma.
Il nostro parroco, Don Tancredi, ha fatto la richiesta che, accolta, ci ha offerto la possibilità di pregare con il Santo Padre unendoci spiritualmente a bambini, famiglie e comunità di tutto il mondo.
Questo appuntamento ha aperto la settimana mondiale di preghiera che, per la prima volta, si svolgerà dal 1° al 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario, per consentire a diocesi, parrocchie, scuole e famiglie di scegliere il giorno più adatto, “rimanendo unite nella stessa intenzione di preghiera per la pace e l’unità”.
La campagna 2026 si ispira al messaggio di Fatima, “Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà”. Nata in Venezuela nel 2005, l’iniziativa trae ispirazione dalle parole attribuite a San Pio da Pietrelcina: “Quando un milione di bambini reciterà il Rosario, il mondo cambierà”.
Papa Leone XIV, pregando il Santo Rosario insieme ai bambini alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, ha voluto affidare a Gesù e a Maria la pace nel mondo, con un pensiero particolare ai bambini che vivono nei Paesi segnati dalla guerra.
Rivolgendosi direttamente ai bambini, il Papa ha detto di essere felice di stare con loro e ha ricordato che si erano radunati per stare insieme alle due persone che ci amano più di chiunque altro: Gesù e Maria, che non ci lasciano mai soli e sono sempre vicino a noi. Papa Leone ha invitato i bambini a esprimere con semplicità il loro amore: «Ti voglio bene, Gesù» e «Ti voglio bene, Maria».
Il Papa ha ricordato poi che il Rosario è una preghiera semplice, che tutti possono recitare, e ha accompagnato i bambini nel ricordo di alcuni momenti della vita di Gesù: il Battesimo nel Giordano, le nozze di Cana, l’annuncio del Regno, la Trasfigurazione sul monte Tabor e l’Eucaristia nell’Ultima Cena. Momenti nei quali Gesù ha portato luce e pace e attraverso i quali ci ha fatto doni che non dobbiamo dimenticare.
Per questo Leone XIV ha invitato tutti a dire insieme «GRAZIE GESÙ!», e subito dopo a rivolgere al Signore, con fiducia e tutti uniti, la domanda che ha accompagnato il Rosario: «DONACI LA PACE!»
Ma il Papa ha voluto ricordare ai bambini anche una realtà che rende ancora più grande questa preghiera. Non siamo soli. In questi giorni, infatti, un milione di bambini nel mondo pregano insieme per la pace. Un milione di bambini, ha spiegato Leone XIV, significa milioni di «Ave Maria» che salgono verso il Cielo da tante parti della terra e in tante lingue diverse, unite «come in un’unica, grandissima corona del Rosario», capace di abbracciare tutti i continenti, le razze e le nazioni del pianeta.
E proprio ai bambini il Papa ha affidato una responsabilità concreta. Pregare per la pace significa anche impegnarsi a essere buoni e a comportarsi bene ogni giorno, a casa, a scuola, al catechismo, con i genitori, con gli altri, anche quando si gioca e quando si fa sport. Perché la preghiera non può rimanere soltanto una parola: deve diventare vita, attraverso le opere buone e i gesti d’amore.
«Le preghiere devono sempre accompagnarsi con le opere buone, con i gesti d’amore. E così cresce la pace!»
È questo uno dei messaggi più importanti consegnati da Leone XIV: la pace per cui preghiamo deve cominciare anche dai nostri piccoli gesti, dal modo in cui trattiamo gli altri, dalla capacità di voler bene, perdonare, aiutare e costruire ogni giorno relazioni più fraterne.
Mercoledì 7 ottobre, festa della Beata Vergine Maria del Rosario, concludendo questa settimana di preghiera, i bambini di Grotte di Castro si ritroveranno alle ore 17.00, nella Chiesa di San Marco, per unirsi a tutti i bambini nel mondo e pregare il Rosario per la pace.
Accogliamo così l’appello di Papa Leone XIV che, al termine della Messa celebrata domenica 27 settembre sulla prateria del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, in Francia, ha chiesto ai fedeli di pregare il Rosario durante tutto il mese di ottobre per la fine delle guerre e per la pace:
«Invito oggi tutti i fedeli e tutte le comunità cristiane a pregare il Santo Rosario durante il prossimo mese di ottobre, con l’intenzione particolare che cessino le guerre e si ristabilisca la pace tra i popoli in conflitto».