Il giorno 18 gennaio, la Superiora generale suor Paola Dotto ha rivolto il suo saluto iniziale alle sorelle capitolari riunite per il XV Capitolo della Provincia Latinoamericana che ha per tema: “Messaggere della gioia del Vangelo”. Ha richiamato in particolare il nostro fondatore il Padre Gregorio, additando il suo esempio e le sue eroiche virtù riconosciute recentemente anche dalla Chiesa.
“Abbiamo un esempio concreto nel nostro Fondatore, Padre Gregorio Fioravanti, da poco venerabile: era una persona con grande esperienza, conosceva molto bene come si dovevano fare le cose,... era un frate che aveva studiato, con lunga esperienza di governo, buonsenso e tanta preghiera. Ma le virtù più consistenti che ha messo in atto per vivere la sua realtà umana e religiosa sono state la pazienza eroica, la fortezza, l’umile dipendenza e obbedienza, il silenzio costruttivo, aveva fatto della sua vita un continuo abbandono nel lasciar fare a Dio… Era sicuro che Lui lo precedeva sempre infondendo speranza... ha vissuto la missionarietà accogliendo e testimoniando il Vangelo, infondendo l’ardore apostolico alle suore, tanto che viene definito “missionario apostolico” senza mai uscire dal suo paese.
Perciò questo Capitolo è un’opportunità per dare nuovo impulso alla priorità evangelica dello stare con Lui e in Lui nel credere nei piccoli passi, per rendere straordinario l’ordinario. Abbiamo bisogno del coraggio dell’amore, della semplicità e dell’umiltà, della tenerezza fraterna, dell’accoglienza.. che rendono straordinaria e gioiosa la nostra vita”.
Con il suo messaggio suor Paola ha indicato le linee carismatiche missionarie del XV Capitolo Generale da concretizzarsi nelle missioni dell’America Latina.
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(17 -21 gennaio 2018)
La gioiosa coincidenza della visita di Papa Francesco in Cile e Peru ha offerto alle sorelle capitolari l’opportunità di ascoltare direttamente la sua parola quanto mai incisiva e incoraggiante.
Il Papa ha invitato a rinnovare insieme a Lui e in comunione con lui e con la Chiesa “il sì della risposta alla chiamata che un giorno scosse il nostro cuore... Ha invitato a: “rinnovare il nostro si, ma realistico, perché basato sullo sguardo di Gesù... rinnovare il nostro impegno di non aspettare un mondo ideale, una comunità ideale..., ma di creare le condizioni perché ogni persona abbattuta possa incontrarsi con Gesù
Papa Francesco ai giovani che numerosi sono accorsi ad accoglierlo ha esortato a rimanere sempre connessi con Gesù, ha indicato la password sicura: “cosa farebbe Cristo al mio posto?” ed ha ribadito: “questa è la carica per accendere il nostro cuore, accendere la fede e la scintilla nei nostri occhi...
Siate i giovani samaritani che non lasciano mai nessuno a terra lungo la strada.
Siate i giovani Cirenei che aiutano Cristo a portare la sua croce, condividendo le sofferenze dei fratelli.
Siate come Zaccheo che trasformò il suo nanismo spirituale in grandezza e lasciò che Gesù trasformasse il suo cuore in un cuore solidale.
Siate come la giovane Maddalena, appassionata cercatrice dell’amore che solo in Gesù trovò le risposte di cui aveva bisogno.
Abbiate il cuore di Pietro per lasciare le reti in riva al lago.
Abbiate l’affetto di Giovanni per riporre in Gesù a tutti i vostri affetti.
Abbiate la disponibilità di nostra Madre, la prima discepola, per cantare con gioia e fare la Sua Volontà”.
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Potente è la tua mano, Signore (cf. Esodo 15, 6)
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si svolge dal 18 al 25 gennaio, è un’iniziativa ecumenica di preghiera nel quale tutte le confessioni cristiane pregano insieme per il raggiungimento della piena unità che è il volere di Cristo stesso.
In particolare la fraternità “Sant’Antonio” di Büyükada – Turchia, essendo una comunità di presenza e di dialogo, partecipa attivamente a questa iniziativa insieme ai padri francescani e insieme alle sorelle di Turchia. Anche noi, come in tutta la Chiesa, preghiamo perché i cristiani raggiungano l’unità e possano essere testimoni del Mistero pasquale.
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“Dona la fede che ci salva,
rendi più forte la speranza,
fa che viviamo nell’amore
e camminiamo nella pace.”
(canto: Vieni Spirito di Luce)
Il giorno 28 dicembre 2017 nel giorno in cui la Chiesa ci invita a celebrare la Festa dei Santi Martiri Innocenti si è aperto ufficialmente il XVI Capitolo Provinciale della Provincia Maria Immacolata con il saluto della Madre Generale Sr. Paola Dotto che così si rivolge alle sorelle:
“[…] a pochi mesi dalla chiusura del XX Capitolo Generale, proprio da qui, con voi, riprendiamo il cammino con le diverse realtà congregazionali, vivendo e celebrando questo Evento tanto importante e significativo, per iniziare a concretizzare le sollecitazioni affidateci dall’Assemblea Capitolare.
Voi, ciascuna di voi, avete avuto il “privilegio” di essere state scelte qui per mettervi in ascolto dello Spirito e in Lui condividere ed accogliere quanto il Padre ha pensato ed attende dalla nostra Famiglia...
[…] Non dobbiamo pensare - prosegue sr Paola - di mettere in atto cose sensazionali: la sfida infatti, è la vita quotidiana, il saper leggere con gli occhi della fede la presenza dello Spirito che provoca al cambiamento di coloro che sanno affidarsi, accogliendo l’originalità e le intuizioni, a volte anche il limite, di chi ci vive accanto tante volte: anche attraverso ciò che può sembrare inutile possiamo scoprire, nell’attesa paziente, la presenza creatrice che fa grandi cose, rovesciando i nostri schemi e i nostri programmi
Su questi modi di agire dello Spirito abbiamo un esempio puntuale nel nostro Fondatore, Padre Gregorio Fioravanti, da poco venerabile dall’otto novembre: conosceva molto bene come si dovevano fare le cose. L’abbiamo sperimentato…, era un frate che aveva studiato, con lunga esperienza di governo, buonsenso e tanta preghiera. Ma le virtù più consistenti sono la pazienza eroica, la fortezza, l’umile dipendenza e obbedienza, il silenzio costruttivo, l’abbandono nel lasciar fare a Dio […] Ha vissuto la missionarietà accogliendo e testimoniando il Vangelo, infondendo l’ardore missionario alle suore, testimoniando Gesù e il suo Vangelo, e per questo viene definito “missionario apostolico” senza mai essere uscito dal suo paese […].
[…] Ci assistano Maria Immacolata, i nostri Santi Protettori, il nostro Venerabile Fondatore Padre Gregorio e la Fondatrice Laura Leroux (nel centenario della sua morte).
E ora, confidando nell’aiuto e nella luce dello Spirito Santo.
Il giorno 30 dicembre 2017 è stata eletta la Superiora Provinciale della Provincia “Maria Immacolata” con il suo nuovo Consiglio Provinciale:
Sr Cristiana Basso, Superiora Provinciale
Sr Lilibet Labian, Vicaria e 1° consigliera
Sr Marta Camerotto, 2° consigliera
Sr Cristina Bottam, 3° consigliera
Sr Josie Enaje, 4° consigliera
Diamo Lode a Dio per il Suo Grande Amore e auguriamo al Nuovo Consiglio un buon lavoro nel nome del Signore!
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Il 41° convegno nazionale vocazionale, realizzato a Roma dal 3 al 5 gennaio 2018, è stato un viaggio che ci ha introdotti nella tematica dell’ascolto. Nella prima tappa siamo stati accompagnati a metterci in ascolto del cielo, grazie all’intervento dell’astrofisico Marco Bersanelli, e della terra, con il contributo dell’esploratore Franco Michieli. Nella 2 tappa, la sociologa Marianella Sclavi, ci ha offerto la possibilità di sperimentare esercizi di ascolto attivo. Nel pomeriggio una tavola rotonda con esponenti di diverse religioni e tradizioni culturali ci ha aperto all’importanza dell’ascolto nel rispetto e accoglienza reciproca. Infine la terza tappa, guidata dal gesuita JeanPaul Hernandez, ci ha portato al centro del nostro cuore come luogo di discernimento.
La cornice di questo viaggio è stata la condivisione fraterna, valore aggiunto dell’esperienza vissuta.
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Santo Natale 2017
“ Vieni, Signore, a visitarci con la tua pace:
la tua presenza ci riempirà di gioia”
Sal 105, 4-5 Is 38,3
Carissimi,
siamo ormai prossime al Santo Natale, al grande Mistero dell’Amore del Dio che si è fatto piccolo per essere fra noi, fra tutte le persone..., inviato con premura e affetto dal Padre. Quale “missionario del Padre” è venuto fra noi per portarci la Sua vita, far conoscere la Sua bontà e verità, per far risplendere con concretezza ciò che conta, ciò che è determinante per la vita vera che porta la gioia.
Gesù è venuto a Betlemme, terra di Giuda. Siamo abituate ad identificare Betlemme al presepe, a pensarla come una terra umile e una vita semplice: Gesù che nasce nella povertà ed essenzialità di una stalla ‘di fortuna’; accolto dai pastori, considerati e temuti come violenti e predatori, svegliati al canto degli angeli, e il loro cammino insolito nella notte delle sorprese.. un ‘ presepe’ conosciuto che dà serenità e tenerezza per gli eventi e per un bimbo che, nonostante tutto, si ‘fida’ dell’uomo… Un Bimbo
appena nato, accolto dalla premura, dal coraggio e dalla tenerezza dei suoi genitori, Maria e Giuseppe. Un presepe essenziale e coinvolgente che contrasta con lo scenario che in questi ultimi giorni, come in tempi passati, è sconvolto dalla guerriglia contro il potere, contro “quelli che contano” (...) Scarica tutta la lettera di Natale 2017
A tutte Buon Natale e un Anno ricco di Grazia!
Auguri di Natale della Madre generale Sr Paola Dotto from Francescane Miss. Sacro Cuore on Vimeo.
“Rimanete nel mio amore (…)
perché la mia gioia sia in voi
e la vostra gioia sia piena.”
Gv 15,9.11
SI, LO VOGLIO!
Venerdì 8 Dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, io, suor Marta Lucatelli dell’Amore Crocifisso, nella celebrazione della mia Professione Perpetua ho pronunciato il mio “Sì”, sostenuta dalla forza del “Sì” di Maria pronunciato alla proposta dell’Angelo di diventare la Madre del Figlio di Dio
Questa la risposta alla chiamata di Dio, al suo progetto per me: Sì, lo voglio! Voglio abbracciare con tutta me stessa la vita che Lui mi ha proposto, nella nostra famiglia religiosa di FMSC, e perseverarvi sino alla morte.
Sento con chiara consapevolezza che il mio volere è fermo, ma anche che nulla può la mia volontà senza la Grazia di Dio che sostiene la mia debolezza, mi sento infatti rassicurare dalla sua Parola: “Ti basta la mia grazia” (2Cor 12,9).
Sento di dover ringraziare in particolare, le superiore ai vari livelli e le mie maestre di formazione per essere state guide preziose, e tutte le sorelle compagne di vita e di cammino, ma più di tutti il mio grazie è per le sorelle anziane e ammalate, e le sorelle che ci hanno preceduto alla gioia eterna, per la loro costante e umile preghiera che sento sostenermi.
A gloria di Dio!
Professione Perpetua suor Marta from Francescane Miss. Sacro Cuore on Vimeo.
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Professione perpetua di Suor M. Amandine Sidt Ache dell’Amore Divino Njimafor –Bamenda 17 Novembre 2017
«O Dio, ti esalterò con tutto il cuore ….» (Salmo 9 :2)
In questo giorno che ho detto il mio « si » definitivo al Signore, gli rendo grazie per il suo amore senza condizione, la sua bontà, la sua fedeltà e la sua misericordia; per il dono della vita e della vocazione nella Congregazione di Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore.
La solenne celebrazione Eucaristica aveva come celebrante principale il vescovo di Kumbo: Mgr George Nkuo insieme a altri sacerdoti di altre parrocchie. L’assemblea era formata da religiose: le suore della nostra Vice-Provincia, le nostre postulanti, novizie e altre suore di differenti Congregazioni; la mia famiglia, parenti e anche i parenti delle nostre suore, i fedeli venuti dal mio paese d’origine e altri paesi, parrocchie e i fedeli di Njimafor.
Nella sua omelia, fra altre cose, il vescovo ha sottolineato alcuni aspetti molto importanti: io, Amandine devo vivere i voti concretamente nella mia vita di ogni giorno, non devo scandalizzare con i miei defetti le altre persone che possono incontrarmi nella mia strada; ha detto che non devo avere paura, la vita non sarà facile ma devo mettere la mia fiducia nel Signore chi mi ha chiamato. Ha detto anche che i voti perpetui non vogliono dire la fine, ma l’inizio d’un altro cammino dove il Signore deve essere al centro della mia vita, ha detto ancora che devo prendere la mia forza nella mia relazione con il Signore.
Queste parole mi hanno dato coraggio. Ho capito di più che l’impegno principale è quello di rispondere all’amore di Dio e avere una forte relazione intima con Lui.
Ringrazio e sono riconoscente alla nostra Madre Generale: La Reverendissima Suor Paola Dotto, al Suo consiglio, alla nostra Vice Provinciale: Reverenda Suor Beatrice Bifouma, al suo consiglio e alle mie maestre di postulandato, di noviziato e dello iuniorato. Ringrazio pure tutte le suore della Congregazione e tutte le persone chi mi hanno aiutato nel mio cammino a dare la mia vita al Signore per il suo servizio. Vi prego di pensare a me nella vostra preghiera. Che Santa Elisabetta d’Ungheria interceda per noi.
Suor Marie Amandine Sidt Ache dell’Amore Divino.
Professione Perpetua di suor Amandine from Francescane Miss. Sacro Cuore on Vimeo.
La Superiora generale, Sr Paola Dotto, con profonda gratitudine a Dio e grande gioia annuncia che Papa Francesco ha proclamato Venerabile nella Chiesa il nostro Fondatore P. Gregorio Fioravanti ofm da Grotte di Castro, essendo state riconosciute le sue virtù eroiche.
Insieme rendiamo grazie al Signore e con devozione e gratitudine continuiamo a pregare il nostro Fondatore P. Gregorio, perché benedica e protegga sempre la nostra Famiglia Religiosa.
Clicca sul sito del Vaticano per vedere l'annuncio:
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2017/11/09/0770/01677.html
Scarica la Celebrazione dei Vespri per l'occasione
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Festival francescano: un evento promosso dal Movimento Francescano dell’Emilia Romagna, un evento proposto in piazza, luogo di incontri, di dialoghi, di movimento. Un modo per proporre, attraverso brevi conferenze, testimonianze, momenti di spiritualità, spettacoli e stand di libri e prodotti ed esperienze di solidarietà, i valori francescani. Il tema dell’edizione del festival di quest’anno è stato: un futuro provocatoriamente semplice. Il mercato globalizzato di oggi inventa sempre nuovi bisogni, Francesco ci ricorda l’essenzialità come via alla semplicità; in un mondo caratterizzato dalla ricchezza di pochi e dalla povertà di tanti, Francesco ci invita a ricercare la giustizia anche nelle più piccole scelte; in un contesto di “guerra mondiale a pezzi”, san Francesco ci indica la via del perdono e della pace; mentre più o meno consapevolmente stiamo distruggendo la “casa di tutti”, Francesco ci suggerisce di prenderci cura responsabilmente di “sorella e madre terra”; nella diversità di culture, religioni, opinioni, san Francesco ci dona l’esempio del dialogo, nel rispetto della libertà di ciascuno e quello ancora più forte della fraternità.
Alcune sorelle delle due Province italiane hanno avuto la gioia di incontrarsi in quest’occasione e di accogliere nuovi stimoli per un confronto aperto e libero, perché fondato su valori chiari e forti, col mondo d’oggi per un futuro provocatoriamente semplice!
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"Questo è il giorno che ha fatto per noi il Signore: giorno di festa e di gioia”.
Il giorno 11 agosto 2017, festa di Santa Chiara d'Assisi, il Signore nella sua bontà ci ha gratificato con quattro giovani sorelle. Sono:
Suor M. Juliette Gisèle di Gesù,
Suor M. Angel delle Beatitudini,
Suor M. Christina della Grazia divina
Suor M. Felicia della Divina Provvidenza.
Esse si sono consacrate a Dio nella sequela di Cristo, emettendo la Prima Professione nella Cattedrale di San Giuseppe a Kribi, durante la Messa celebrata da Mons Damase ZINGA Atangana, Vescovo della Diocesi di Kribi.
Durante l'omelia, il Vescovo ha richiamato i principi di Vita Consacrata esortando a non profanare ciò che è sacro, a vivere pienamente e consapevolmente gli impegni assunti con i tre Voti religiosi. Poi ha esortato a centrare la vita sull’essenziale: Cristo.
Le nostre quattro giovani sono piene di entusiasmo ed hanno dimostrato con il loro atteggiamento che sono fiduciose e felici di seguire Cristo Gesù.
Il Signore sia lodato!
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Il giorno 2 agosto le suore capitolari, fin dalle ore sette del mattino erano in fila per poter entrare nell’aula Paolo VI per l’udienza di Papa Francesco. Il Papa è arrivato verso le 9.30 salutato dai numerosissimi fedeli che cercavano in tutti i modi di toccarlo, di parlargli, di fare una foto insieme, ha rivolto quindi il suo messaggio proseguendo le riflessioni sulla speranza cristiana e soffermandosi sul legame con il primo Sacramento: il Battesimo. Ha assegnato poi il “compito per casa” di ricercare la data del proprio Battesimo,perché - ha concluso - «noi siamo nati due volte: la prima alla vita naturale, la seconda, grazie all’incontro con Cristo, nel fonte battesimale».
Ha salutato infine i vari gruppi presenti ed ha nominato noi Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, partecipanti al Capitolo generale. Con gioia ed entusiasmo abbiamo accolto il saluto del Papa, concludendo con la benedizione del Papa il nostro XX Capitolo generale.
Quella di oggi è davvero l’ultima sessione del Capitolo generale. Terminiamo le ultime votazioni del Documento, ma dedichiamo altro tempo a temi che ci stanno a cuore davanti a tempi così impegnativi che ci attendono nella nostra missione.
Con molta serenità la Presidente ascolta, condivide, risponde e provoca altre riflessioni.
Quando sembra che davvero non ci siano più interventi, Sr Paola ci rivolge il suo saluto con la voce velata di emozione e commozione. Anzitutto esprime la sua gratitudine a tutte, certamente con accenti più caldi alle sorelle che hanno accettato di far parte del nuovo Consiglio e a coloro che hanno condiviso il sessennio precedente.
Poi prosegue:
“Tornando a casa, nel nostro ambiente comunitario ed apostolico, diamoci del tempo per riprendere le diverse sollecitazioni, che contribuiscono ad aprire la mente e il cuore su quanto la Chiesa ed il mondo oggi attendono dalla nostra vita di persone consacrate. La nostra vita ha un ruolo importante, per certi aspetti fondamentale: deve provocare l’audacia di riscoprire e ridare valore a percorsi antichi e lanciare cammini nuovi; a scoprire strade evangeliche che ci appartengono…
Sorelle carissime, è in atto già un grande cambiamento, … lo Spirito del Signore ci sta orientando verso nuovi modi di vivere la nostra identità missionaria ma dobbiamo lasciarci aprire il cuore e la mente da Colui che è il Primo Missionario, per diventare innanzitutto missionarie di noi stesse, e poi imparare sempre meglio a porsi nelle occasioni che ci capitano nella quotidianità, attraverso semplici passi: l’ascolto empatico di chi ci ferma per strada per raccontarci i propri drammi, o chi suona o bussa alla porta, magari fuori orario, per ricevere qualcosa.. o ancor più l’ascolto di qualche sorella anziana, ammalata... è la sfida dell’ “abbraccio e del dare la vita”…
Abbiamo avuto il “privilegio” di essere mandate a partecipare a questo evento per riflettere insieme sulla realtà della nostra famiglia missionaria; ora tutto quanto di bello e significativo abbiamo vissuto si deve concretizzare in un annuncio rinnovato, là dove le sfide ci interpellano, a cominciare dalla ferialità e dalle relazioni fraterne.
Mettiamo il nostro “granello di senape” !
Maria, Madre del Sì e dell’evangelizzazione ci conduca e ci accompagni nel cammino di interiorizzazione e nell’audacia di vita missionaria”.
Terminato il saluto della Superiora generale ed il ringraziamento espresso da alcune sorelle, abbiamo insieme invocato la Vergine Maria sulla missione che ci attende, impetrando le virtù missionarie corrispondenti ai sette Gaudi della Corona Francescana.
La bellissima possibilità di visitare le sorelle anziane e ammalate di Viale Aurelio Saffi, a Roma, è stata una gradita sorpresa; infatti i lavori capitolari non ancora conclusi non ce l’avrebbero permesso, ma pur di incontrare queste sorelle la cui presenza è così fondamentale per tutte noi, abbiamo concordato di continuare i lavori del Capitolo dopo cena.
Le nostre sorelle ci hanno accolto con grande affabilità, desiderose di salutare anzitutto Sr. Paola e il nuovo Consiglio, ma anche le Capitolari tra le quali molte che non vedevano da molto tempo.
Dopo i saluti e gli abbracci iniziali, piano piano ci siamo accomodate nel bel giardino e, l’una accanto all’altra, abbiamo dedicato del tempo alla conversazione andando ai ricordi di bellissime esperienze vissute insieme in diverse Missioni della Congregazione.
Più tardi abbiamo celebrato i Vespri “solenni” all’aperto, con i salmi cantati e le preghiere condivise da tutte. Al termine Sr. Paola ha rivolto il suo saluto ringraziando per la loro presenza che ha accompagnato il Capitolo con la preghiera e l’offerta della sofferenza.
Abbiamo poi consumato insieme una gustosa cena servita dalle sorelle più giovani e non sono mancati i canti, soprattutto quelli della giovinezza, cantati in altri tempi durante il Noviziato in Casa Madre.
Le sorelle di Viale Saffi avrebbero voluto intrattenerci ancora, ma alle otto ci siamo salutate e abbiamo ripreso la via del ritorno all’Asisium per terminare il lavoro che avevamo lasciato in sospeso.
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