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    Più di 4000 consacrati , appartenenti alle diverse forme di VC, arrivano a Roma da ogni parte del mondo per partecipare, come noi, Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, al grande evento conclusivo dell’Anno della Vita Consacrata, che si svolgerà dal 28 gennaio al 02 febbraio 2016.

    In questo grande evento partecipano, il Consiglio Generale: Sr Paola Dotto, superiora generale, e  le consigliere: sr Tiziana Tonini, sr Emmapia Bottamedi, Sr Georgina Vilongiyil e Sr Bernarda Alvarez, Sr Augusta Visentin, segretaria generale, insieme alle Superiori Provinciali: Sr Ana Maria Volpato della Prov. "Sta M. degli Angeli", Sr Angelica Hadjihanni della Prov. "Sta. Elisabetta", Cipro, Sr Marta Camerotto della Prov. "Maria Immacolata", Sr Fides Lorenzon della Prov. latinoamericana "San Antonio", Sr Beatrice Bifoume  Vice Prov. "SS.Martiri D'Uganda" Camerum, Sr Gracy Thuruthippallil della Prov. "Holy Family" India.

    Un appuntamento nel quale si alterneranno giornate di incontri, veglie di preghiere, tempi per ritrovarsi e approfondire lo specifico di ciascuna forma di vita, con uno sguardo profetico verso il futuro.

    Queste le finalità dell’incontro:
    * Conoscere meglio il grande mosaico della Vita Consacrata.
    *Vivere la comunione riscoprendo l’unica chiamata nella diversità delle forme per iniziare insieme il cammino nel grande “ Giubileo della Misericordia” che consegna ancora una volta a tutti i consacrati il mandato specifico della loro vocazione : essere volto della misericordia del Padre, testimoni e costruttori di una fraternità vissuta.

    Oggi 28 gennaio, è l’inizio dell’evento la veglia nella Basilica di San Pietro presieduta da S.E.R. Monsignore Josè Rodriguez Carballo OFM, Arcivescovo Segretario CIVCSVA, alla presenza di S.E..R., IL Cardinale Joao Braz de Aviz, Prefetto CIVCSVA.

    In ricorrenza di questo Incontro internazionale ci apprestiamo a vivere questo evento singolare di grazie e di benedizione per tutta la VC.


     

    Con profonda gratitudine facciamo memoria oggi, 23 gennaio, della nascita al Cielo del nostro Fondatore, il Servo di Dio, Padre Gregorio Fioravanti da Grotte di Castro (VT).
    Ringraziamo insieme il Signore per il dono della sua vita santa, per la preziosa eredità del carisma missionario affidato alla nostra Congregazione di Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore per la Chiesa.

    Egli continui a benedire e assistere tutte le sue figlie, che, seguendo il suo insegnamento ed il suo esempio, diffondono nel mondo l’Amore del Cuore di Cristo Crocifisso.

    “Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio” (cfr 1 Pietro 2, 9)

    Il versetto: «Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio», tratto da I Pietro 2,9 sarà il tema conduttore per la prossima Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si celebra in tutto il mondo dal 18 al 25 gennaio, festa della conversione di san Paolo.
    L’evento ecumenico internazionale è promosso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.

    Com'è consuetudine la Settimana di preghiera verrà celebrata in numerose città del mondo coinvolgendo cristiani di diverse tradizioni: sono previsti scambi di pulpito tra chiese evangeliche, ortodosse e cattoliche, ma anche veglie, celebrazioni ecumeniche, conferenze, dibattiti, incontri di corali e di giovani.

    Anche noi Francescane missionarie del Sacro Cuore ci uniamo alla preghiera universale della Chiesa che ci esorta ad agire come cristiani ad annunciare in modo credibile agli altri la Buona Novella della misericordia di Dio.

    Riportiamo il link con il materiale e testi utili per tutto l’anno 2016

    Fr. Tecle Vetrali, OFM, fondatore dell’Istituto per gli Studi Ecumenici di Venezia (precedentemente Verona), ha preparato una serie di riflessioni e celebrazioni Francescane disponibili su questo link (PDF & DOC).
    Per questioni di tempo è disponibile solo in lingua italiana. Grazie alla disponibilità di numerosi servizi di traduzione online, tutti i Francescani possono avvalersi di questa preziosa risorsa.
    (Fonte @http://www.ofm.org/ofm/?p=10201&lang=it)

    Venerdì, 15 Gennaio 2016 09:58

    Convegno Nazionale Vocazionale 2016

    La Sua GRAZIA…..il nostro GRAZIE!

    Dal 3 al 5 gennaio 2016 presso la Domus Pacis di Roma, si è svolto l´annuale Convegno di inizio anno rivolto a tutti gli operatori della pastorale vocazionale delle diocesi italiane.
    Quest´anno il tema è: "Ricco di Misericordia... ricchi di grazie! Grati perché amati”.  slogan prescelto dalla Chiesa italiana per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni 2016 che si terrà domenica 17 aprile
    Vuole essere “Un invito – ha detto monsignor Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni  della Cei – a riscoprire la bellezza e la ricchezza della gratitudine”.
    Da cosa ripartire per vivere la gratitudine? Perché dire grazie?
    Erano presenti oltre 650 animatori vocazionali: direttori di équipe diocesane, rettori e educatori di seminari, formatori, seminaristi, novizi, novizie e operatori pastorali tra cui tre delle nostre suore: Sr. Tiziana Tonini, Sr. Lissy e Sr. Sophy.
    Le giornate hanno avuto momenti molto significativi:
    Chicchi di grazie, il momento iniziale dell'accoglienza.
    Si è creato subito un’atmosfera di raccoglimento, di meditazione, di preghiera attraverso un Video sulla creazione e sulla creatura umana, in particolare, che intendeva far nascere nel cuore dei presenti la gratitudine, attraverso lo stupore e la meraviglia! Ciascuno era invitato a scrivere su un foglietto la propria gratitudine con delle frasi che iniziavano “Grazie perché…” che sono state messe in un cilindro di plastica trasparente molto ben preparato e che in momenti stabiliti venivano lette come preghiera.
    Questi siamo noi! Alcuni giovani si raccontano.
    Dodici studenti di scuola superiore hanno offerto la loro testimonianza, attraverso la condivisione delle loro esperienze, creando forte empatia. Le riflessioni emerse hanno evidenziato la necessità che la Chiesa sia vicina alle famiglie ferite, ai giovani, e dia loro fiducia.
    Sentieri di gratitudine.
    La pedagogista Anna Antonia Chiara Scardicchio, ha illustrato una serie di “Sentieri di gratitudine” sottolineando che la parola “grazie” nasce dal sentirsi guardati con benevolenza e ha esortato a trasformare i momenti di difficoltà e peccato in occasioni di grazia…e di grazie.
    “Misericordia traboccante”
    E’ stato il tema trattato da Giancarlo Pani, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, che ha proposto una lettura vocazionale della “Misericordiae vultus”, bolla di indizione del Giubileo. La Misericordia è dono dell’immenso amore di Dio, totalmente gratuito ed incondizionato: da qui la nostra grande riconoscenza e la sfida, come sacerdoti, come consacrati ad essere “segni” di autentica misericordia.
    La Grazia...il grazie
    L’incontro di preghiera per riscoprire e “gustare” nella Parola e nella Presenza 'Eucaristica: la “Grazia ed il grazie”.
    Grati perché amati. Con il Prague Cello Quartet in concert , P. Ermes Ronchi e Marina Marcolini, hanno guidato l’assemblea ad ascoltare e meditare brani biblici, poesie, testimonianze per sottolineare che si è Grati perché amati.
    Il cammino proposto intendeva condurre i presenti verso la proclamazione del “Grazie”: la più bella e gradita preghiera a Dio.

    A Dio, ogni Bene e Tutto il Bene, il nostro Grazie e la preghiera perché la nostra vita di consacrate sia un inno di Grazie a Lui, in ogni esperienza, in ogni sentimento, in ogni offerta!


     

    Roma 2-4 gennaio 2016

    Dal 2 al 4 gennaio 2016 ventuno nostre sorelle – tra le quali la Superiora provinciale della Provincia Maria Immacolata sr Marta Camerotto con la Consigliera sr Silvana Bottan e, portando anche il ricordo affettuoso di sr Anna Maria Volpato Superiora provinciale della Provincia S. Maria degli Angeli assente perché impegnata nel viaggio in Africa, la sua Vicaria Suor Stefania Bandiera - hanno vissuto il grande dono del quinto incontro delle referenti vocazionali delle due Provincie italiane e delle case dipendenti dal Consiglio generale. L’incontro si è svolto a Centocelle in un clima di grande accoglienza e fraternità.

    Il tema proposto “Lo spirito del Signore e la sua santa operazione: la vita spirituale alla luce del carisma delle Francescane Missionarie del Sacro Cuore”, è stato presentato da suor Marzia Ceschia, che è intervenuta sabato 2 gennaio, trattando l’argomento “La vita spirituale: alle radici di una vita consacrata”, e domenica 3 gennaio svolgendo la tematica “Liete nel Signore: fedeli al carisma”.

    Sr Marta Camerotto, aprendo le due giornate, ha ricordato le motivazioni con cui sono stati auspicati dalle Superiori Provinciali delle due Provincie italiane, con il sostegno della Superiora generale sr Paola Dotto e del suo Consiglio, questi incontri:
    - L’esigenza di confrontarsi sulla pastorale vocazionale;
    - La necessità di richiamarci al senso profondo della nostra vocazione;
    - l’importanza della reciproca conoscenza e della condivisione di un percorso omogeneo tra le due Province, per elaborare criteri comuni di formazione e di discernimento vocazionale, creando occasioni per aprire i confini delle nostre realtà provinciali.

    Gli interventi di sr Marzia sono stati molto profondi, provocatori, attuali, e ci hanno interpellato fortemente, così da darci la possibilità di raccontarci, di donarci la nostra esperienza, in modo molto sereno, semplice, in un cammino fraterno sempre più autentico e vero come Francescane Missionarie del Sacro Cuore. Efficaci sono state alcune icone bibliche he ci hanno accompagnate ed esprimono bene la vita nello spirito, come ad esempio, nel Vangelo secondo Luca 2, 8-20, la visita dei pastori al Bambino di Betlemme, dove emergono tre movimenti, l’ ANDARE, lo STARE, il RITORNARE; lo STUPORE, il GLORIFICARE Dio; il CUSTODIRE di Maria; il CONTEMPLARE. Nel Vangelo secondo Marco, 14, 3 -9, il racconto dell’unzione di Betania ci ha dischiuso la dimensione dello SPRECO, la dimensione della BELLEZZA, della CURA , della GRATUITA’.

    Sr Marzia ha inoltre offerto alla nostra meditazione due episodi concreti della vita di San Francesco a partire da due scritti, la “Lettera ad un ministro” e la parabola della “Perfetta Letizia”, toccando vari aspetti della nostra realtà personale e della vita fraterna.

    Durante il pomeriggio del 2 gennaio abbiamo anche visto il film “Voglio essere profumo” tratto dalla storia vera di Alessandro, nel film Francesco, un seminarista alle soglie del sacerdozio, che con una solida e gioiosa fede comunica la sua passione per Gesù, anche nella malattia che lo porterà a una morte prematura, lasciando agli altri il buon profumo della sua amicizia e del suo amore.

    Le serate e i momenti di convivialità sono stati vissuti con grande gioia, la gioia di stare assieme, di volerci conoscere, di volere camminare assieme, unite a Gesù e tra noi.

    Lunedì 4 gennaio abbiamo vissuto assieme il grande dono del Giubileo della Misericordia, percorrendo in 7 tappe il Pellegrinaggio alla Porta Santa, abbiamo ricevuto la grazia del Perdono proprio nella Basilica di San Pietro: le parole non bastano per descrivere la gioia e il rendimento di lode a Dio.

    Nella verifica del pomeriggio del 4 gennaio tutte abbiamo condiviso il nostro pensiero e la gratitudine per queste giornate e con tanta semplicità e spontaneità ci siamo pure raccontate i nostri sogni: il primo è quello di sentirci sempre più famiglia come suore, chiamate a vivere in fraternità, come francescane, chiamate ad essere minori, come missionarie, pronte a lasciare tutto, del Sacro Cuore, chiamate ad amare in modo incondizionato.

     


     

    Giovedì, 31 Dicembre 2015 16:54

    Vi auguriamo un felice anno 2016

    Ti benedica il Signore
    e ti custodisca.
    Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
    e ti faccia grazia.
    Il Signore rivolga a te il suo volto
    e ti conceda pace”.
    (Nm 6,22-27)

    Noi suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore


    vi auguriamo un...

    FELICE ANNO 2016

    Con questo slogan la provincia Saint Francis negli Stati Uniti ha celebrato i 150 anni dall’arrivo delle prime suore in terra americana. Dal 5 dicembre 2014 al 5 dicembre 2015 varie sono state le attività organizzate per celebrare questo evento così importante per la Provincia e per l’intera congregazione di noi, Francescane Missionarie del Sacro Cuore.
    La Celebrazione di chiusura si è tenuta il 5 dicembre con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale di New York, arcivescovo Timothy Dolan e concelebrata da molti altri sacerdoti.
    Per l’importante ed unica occasione anche la superiora generale Sr. Paola Dotto, il Consiglio generale e 5 superiore Provinciali si sono unite alle sorelle della Provincia Saint Francis non solo spiritualmente ma con la loro presenza donando all’evento ancor più gioia e solennità.
    La Celebrazione Eucaristica è stata espressione di un grande ringraziamento al Signore per tutto quello che Egli ha compiuto in questa realtà nei 150 di presenza. Il cardinale Timothy Dolan, con la sua semplicità e la sua gioia, veramente francescana, ha coinvolto i presenti rendendoli parte dell’Opera del Signore compiuta con le Suore Francescane del Sacro Cuore. La sua omelia si è incentrata sulla spiegazione del titolo della Congregazione: Francescane- Missionarie- del Sacro Cuore, delineandone con poche frasi, quasi come delle pennellate, l’identità.
    Un’identità che le prime sorelle avevano chiara e che hanno vissuto con fede, coraggio e amore generoso.
    Ha, inoltre, espresso tutta la sua gratitudine alle suore per quanto hanno fatto e fanno, per quello che sono state e sono per l’arcidiocesi di New York e per la Chiesa in America.
    I canti del coro della parrocchia “Holy Spirit” hanno fatto riecheggiare la bella Chiesa non solo di suoni e parole ma anche di sentimenti ed emozioni. Il canto di ingresso, composto e musicato da Sr. Helen Marie, FMSC intendeva esprimere quello che era racchiuso nel cuore di tutti:

    “In questo giorno di giubilo, Signore veniamo con i cuori ricolmi di gioia,
    per ricevere le tante benedizioni che la tua Grazia ci dona.
    O Signore, veniamo in atteggiamento di umile adorazione e ti chiediamo
    di benedire tutti noi riuniti in questo luogo santo…”

    La celebrazione è continuata poi nel refettorio della Comunità, dove vari “riconoscimenti di apprezzamento” sono stati dati alle nostre suore dalle autorità religiose e civili. Veramente si può dire “una storia benedetta…” che comunque apre il cuore, nella Fede e nella Speranza, ad un Futuro sempre abitato dalla Grazia del Signore e da Lui preparato e guidato!
    Sr. Laura Morgan, superiora Provinciale aveva organizzato altri momenti importanti per la Superiora generale, il Consiglio e le Superiore Provinciali presenti. Il giorno 7 dicembre è stata molto emozionante la visita alla Chiesa di Saint Francis of Assisi nella via West 31 in Manhattan, dove sono arrivate le prime tre sorelle: Sr. Gertrude, Sr. Pellegrina, Sr. Costanza. Il superiore della comunità dei frati minori ci ha accolte con vera fraternità e ci ha guidate per farci conoscere la Chiesa, gli ambienti e anche le loro attività attuali.
    In quella parrocchia le nostre prime tre sorelle nel lontano dicembre 1865 si sono subito dedicate all’educazione dei bambini nella scuola, alla visita delle famiglie e degli ammalati e sempre aperte alle varie necessità di coloro che erano più bisognosi di attenzione, di amore, di sperimentare la Presenza del Signore.
    Passando da un ambiente all’altro, ormai tutto trasformato dalle varie ristrutturazioni e cambiamenti, si poteva immaginare, quasi percepire lì la loro presenza e, nella fede, la gioia di vedere visitato il luogo della loro prima missione!!
    Il pellegrinaggio è poi continuato nella cattedrale di New York dedicata a Saint Patrick. Una Chiesa che si innalza con tutta la sua struttura gotica e che fa percepire la grandezza della Fede nell’Onnipotenza di Dio e nella Sua Forza e Bellezza.
    Molto bella è stata anche la giornata dedicata alla visita delle due Comunità nello Stato del New Jersey. La Comunità dipendente dalla superiora generale: “Our Lady of Libera”, dedita in modo specifico ad essere testimonianza di vita fraterna, di preghiera con l’impegno dell’evangelizzazione in parrocchia e tra i più poveri e aperta all’accoglienza per coloro che desiderano fare discernimento vocazionale.
    La Comunità “St. Joseph” nella zona di Fairview, che fa parte della Provincia Saint Francis, dedicata a servire ed aiutare i più poveri soprattutto gli immigranti nel loro difficile processo di inserimento e di adattamento.
    Il giorno 9 dicembre è stato invece tutto dedicato alle sorelle anziane ed ammalate. La loro testimonianza e la loro vita di donazione al Signore, chiaramente manifestata nella fragilità del corpo umano ma anche nella vivacità dello sguardo e nelle emozioni della voce, ha donato a tutte motivo per lodare il Signore e per riflettere sulla fedeltà e sulla nostra consacrazione.
    Per tutto quello che il Signore ha compiuto e continua a compiere, rendiamo a Lui ogni Lode, ogni Gloria ed ogni onore continuando, con fede, ad affidare il cammino futuro di questa prima missione della nostra Famiglia Religiosa.


     

    Lunedì, 21 Dicembre 2015 14:37

    Vi auguriamo un Santo Natale e felice 2016!

    Santo Natale 2015

    "In Lui è apparsa la grazia, la misericordia,
    la tenerezza del Padre:
    Gesù è l'Amore fattosi carne!"
    (Papa Francesco)

    Con  profondo desiderio di bene auguriamo a ciascuno di voi  un Santo Natale vissuto con la determinazione semplice e concreta dei pastori e con la gioia dell’incontro con Gesù, con Maria e Giuseppe per una vita nuova.

    A ciascuno di voi auguriamo con affetto un Santo Natale e un sereno Anno 2016

    Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore

     

    11 novembre 2015

    Istanbul - A un anno dalla visita di Papa Francesco e nel segno dell’ecumenismo anche la cattedrale dello Spirito Santo ha aperto la sua porta santa, dove martedì 8 dicembre, numerosi fedeli hanno attraversato con le fiaccole in mano la porta centrale della chiesa. La stessa porta santa per tutti i cattolici: armeni, siriaci, caldei e di rito latino. Tutti insieme perché l’unità della Chiesa sia visibile, come ha chiesto il Papa.
    Anche le nostre sorelle della comunità Sant’Antonio di Büyükada erano presente alla celebrazione: Sr Zita, Sr Gigimol e Sr Miriam.
    «È un segno importante — spiega il francescano padre Anton Bulai, segretario generale della Conferenza episcopale turca — perché significa tornare a riunirsi dove abbiamo celebrato insieme, facendo unità nello Spirito Santo». All’apertura della porta santa a Istanbul sono stati invitati anche i cristiani ortodossi, «per farli partecipi — ha ricordato padre Bulai — di questo evento della Chiesa cattolica».

    Preghiera del Giubileo tradotta anche in turco
    Per tutta la durata dell’anno santo (dall’8 dicembre fino al 20 novembre del 2016) i gruppi e le comunità parrocchiali di Istanbul si organizzeranno per il passaggio della porta santa nella cattedrale, dove troveranno la preghiera del giubileo che è stata tradotta in turco. «In una città cosmopolita come Istanbul — sottolinea il segretario generale della Conferenza episcopale turca — anche gli ospiti e i turisti potranno, se vorranno, passare attraverso la porta santa e trovare qui la possibilità di pregare nella propria lingua».

    Avviare riflessione comune con i musulmani sulla misericordia
    I cattolici in Turchia sono una piccola parte di un insieme di cristiani che comprende tra le centomila e le centocinquantamila persone, cioè appena lo 0,15 per cento della popolazione. «L’anno santo — conclude padre Anton Bulai — deve essere quindi l’occasione per poter avviare una riflessione comune con i musulmani sul concetto di misericordia. L’islam, così come il cristianesimo, conosce Dio misericordioso e questa attitudine deve esprimersi anche nei nostri rapporti interpersonali».

    (Fonte: @L’Osservatore Romano)


     

    Domenica, 20 Dicembre 2015 16:16

    Congresso mondiale di Educazione

    “Educare oggi e domani.
    Una passione che si rinnova”

    La Congregazione per l’Educazione Cattolica ha voluto celebrare il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II “Gravissimum educationis” e il venticinquesimo anniversario della Costituzione Apostolica “Ex corde Ecclesiae” attraverso questo Congresso Mondiale sviluppato in quattro giorni, dal 18 al 21 novembre 2015.
    Sono numerosi i partecipanti a questo Congresso, più di sette mila, tra vescovi, rettori dell’università, giuristi e rappresentanza degli Istituti educativi cattolici, sparsi nel mondo intero. In rappresentanza delle nostre scuole erano presenti la Consigliera generale, Suor Bernarda Alvarez e la Segretaria, Suor Augusta Visentin.
    Straordinaria e opportuna l’occasione di questo Congresso, per rivedere l’organizzazione educativa cattolica, le sue competenze, le nuove sfide, le qualità dei valori umani, la realtà di presenza e accoglienza in essa, le le proposte di fede e di accompagnamento pastorale e conoscenza aperta ai valori trascendenti.
    La sessione inaugurale è iniziata nell’ Aula Paolo VI, con il saluto del Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, sua Em.Rev.ma, Cardinale Giuseppe Velsaldi e la presentazione del programma del Congresso, da parte dell’arcivescovo, Mons. Vincenzo Zani.
    Nella prima sessione sono state presentate le testimonianze di personalità coinvolte nella missione educativa. Con sguardo globale si riflette sul contributo che ha dato l’Educazione Cattolica fino d’oggi, e come dovrà svolgersi entro questi 30 anni, di fronte ai rapidi cambiamenti, che richiedono un rinnovamento di proposte formative capaci di trasformare la realtà in un contesto multiculturale e multi-religioso.
    Presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo si sono svolte le sessione centrale, suddivise a loro volta in tre sessioni: l’università, la scuola e le tematiche giuridiche nell’educazione.
    Le tematiche relative ai due documenti del Magistero ed alle risposte emerse dall’Instrumentum Laboris “Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova”, vertono su quattro pilastri di base:   L’identità e la missione delle istituzioni cattoliche, i soggetti dell’ educazione, la formazione dei formatori e le prospettive educative.
    Le istituzioni cattoliche, di fronte alle nuove sfide, vedono urgente ridefinire la propria identità, rinnovando la propria missione e la necessità di una grande alleanza tra i genitori e tutti gli educatori nell’essere comunità educative che propongono una realtà ricca di senso, aperta a Dio, agli altri e al mondo, perché l’educazione non è soltanto conoscenza, ma anche esperienza relazionale, affettiva emozionale ed etica: saper fare e sapere ciò che vogliamo fare, osare trasformare la società e servire il mondo.
    Si deve stare in dialogo costante per rinnovare l’educazione; le istituzioni educative siano dirette da persone ed équipe ispirate dal Vangelo, formate nella pedagogia cristiana, collegate al progetto educativo della scuola cattolica; rispettare la persona degli studenti nella loro integrità, sviluppando una molteplicità di competenze chi arricchiscono la persona umana, la creatività, l’immaginazione, la capacità di assumere delle responsabilità, la capacità di amare il mondo, di coltivare la giustizia e la misericordia.
    La formazione degli insegnanti è urgente: essa richiede un costante approfondimento dell’ impegno proprio dell’insegnante cattolico, disponibile ad accettare e condividere l’identità evangelica, il progetto dell’ evangelizzazione, dove la Persona di Cristo è il centro.
    Possiamo dire che l’educazione cattolica si colloca in un momento importante della storia personale di ogni allievo; essa sarà efficace quanto più sa collegarsi a questa storia, sa costruire alleanze, condividere responsabilità e costruire comunità educanti.
    A conclusione, ecco le parole del Papa Francesco: “Educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere; per educare bisogna uscire da se stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnali nelle tappe della loro crescita, mettendosi al loro fianco. Donate loro speranza, ottimismo per il loro cammino nel mondo”.


     

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