Più di 4000 consacrati , appartenenti alle diverse forme di VC, arrivano a Roma da ogni parte del mondo per partecipare, come noi, Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, al grande evento conclusivo dell’Anno della Vita Consacrata, che si svolgerà dal 28 gennaio al 02 febbraio 2016.
In questo grande evento partecipano, il Consiglio Generale: Sr Paola Dotto, superiora generale, e le consigliere: sr Tiziana Tonini, sr Emmapia Bottamedi, Sr Georgina Vilongiyil e Sr Bernarda Alvarez, Sr Augusta Visentin, segretaria generale, insieme alle Superiori Provinciali: Sr Ana Maria Volpato della Prov. "Sta M. degli Angeli", Sr Angelica Hadjihanni della Prov. "Sta. Elisabetta", Cipro, Sr Marta Camerotto della Prov. "Maria Immacolata", Sr Fides Lorenzon della Prov. latinoamericana "San Antonio", Sr Beatrice Bifoume Vice Prov. "SS.Martiri D'Uganda" Camerum, Sr Gracy Thuruthippallil della Prov. "Holy Family" India.
Un appuntamento nel quale si alterneranno giornate di incontri, veglie di preghiere, tempi per ritrovarsi e approfondire lo specifico di ciascuna forma di vita, con uno sguardo profetico verso il futuro.
Queste le finalità dell’incontro:
* Conoscere meglio il grande mosaico della Vita Consacrata.
*Vivere la comunione riscoprendo l’unica chiamata nella diversità delle forme per iniziare insieme il cammino nel grande “ Giubileo della Misericordia” che consegna ancora una volta a tutti i consacrati il mandato specifico della loro vocazione : essere volto della misericordia del Padre, testimoni e costruttori di una fraternità vissuta.
Oggi 28 gennaio, è l’inizio dell’evento la veglia nella Basilica di San Pietro presieduta da S.E.R. Monsignore Josè Rodriguez Carballo OFM, Arcivescovo Segretario CIVCSVA, alla presenza di S.E..R., IL Cardinale Joao Braz de Aviz, Prefetto CIVCSVA.
In ricorrenza di questo Incontro internazionale ci apprestiamo a vivere questo evento singolare di grazie e di benedizione per tutta la VC.
Con profonda gratitudine facciamo memoria oggi, 23 gennaio, della nascita al Cielo del nostro Fondatore, il Servo di Dio, Padre Gregorio Fioravanti da Grotte di Castro (VT).
Ringraziamo insieme il Signore per il dono della sua vita santa, per la preziosa eredità del carisma missionario affidato alla nostra Congregazione di Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore per la Chiesa.
Egli continui a benedire e assistere tutte le sue figlie, che, seguendo il suo insegnamento ed il suo esempio, diffondono nel mondo l’Amore del Cuore di Cristo Crocifisso.
“Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio” (cfr 1 Pietro 2, 9)
Il versetto: «Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio», tratto da I Pietro 2,9 sarà il tema conduttore per la prossima Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si celebra in tutto il mondo dal 18 al 25 gennaio, festa della conversione di san Paolo.
L’evento ecumenico internazionale è promosso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.
Com'è consuetudine la Settimana di preghiera verrà celebrata in numerose città del mondo coinvolgendo cristiani di diverse tradizioni: sono previsti scambi di pulpito tra chiese evangeliche, ortodosse e cattoliche, ma anche veglie, celebrazioni ecumeniche, conferenze, dibattiti, incontri di corali e di giovani.
Anche noi Francescane missionarie del Sacro Cuore ci uniamo alla preghiera universale della Chiesa che ci esorta ad agire come cristiani ad annunciare in modo credibile agli altri la Buona Novella della misericordia di Dio.
Riportiamo il link con il materiale e testi utili per tutto l’anno 2016
Fr. Tecle Vetrali, OFM, fondatore dell’Istituto per gli Studi Ecumenici di Venezia (precedentemente Verona), ha preparato una serie di riflessioni e celebrazioni Francescane disponibili su questo link (PDF & DOC).
Per questioni di tempo è disponibile solo in lingua italiana. Grazie alla disponibilità di numerosi servizi di traduzione online, tutti i Francescani possono avvalersi di questa preziosa risorsa.
(Fonte @http://www.ofm.org/ofm/?p=10201&lang=it)
La Sua GRAZIA…..il nostro GRAZIE!
Dal 3 al 5 gennaio 2016 presso la Domus Pacis di Roma, si è svolto l´annuale Convegno di inizio anno rivolto a tutti gli operatori della pastorale vocazionale delle diocesi italiane.
Quest´anno il tema è: "Ricco di Misericordia... ricchi di grazie! Grati perché amati”. slogan prescelto dalla Chiesa italiana per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni 2016 che si terrà domenica 17 aprile
Vuole essere “Un invito – ha detto monsignor Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei – a riscoprire la bellezza e la ricchezza della gratitudine”.
Da cosa ripartire per vivere la gratitudine? Perché dire grazie?
Erano presenti oltre 650 animatori vocazionali: direttori di équipe diocesane, rettori e educatori di seminari, formatori, seminaristi, novizi, novizie e operatori pastorali tra cui tre delle nostre suore: Sr. Tiziana Tonini, Sr. Lissy e Sr. Sophy.
Le giornate hanno avuto momenti molto significativi:
Chicchi di grazie, il momento iniziale dell'accoglienza.
Si è creato subito un’atmosfera di raccoglimento, di meditazione, di preghiera attraverso un Video sulla creazione e sulla creatura umana, in particolare, che intendeva far nascere nel cuore dei presenti la gratitudine, attraverso lo stupore e la meraviglia! Ciascuno era invitato a scrivere su un foglietto la propria gratitudine con delle frasi che iniziavano “Grazie perché…” che sono state messe in un cilindro di plastica trasparente molto ben preparato e che in momenti stabiliti venivano lette come preghiera.
Questi siamo noi! Alcuni giovani si raccontano.
Dodici studenti di scuola superiore hanno offerto la loro testimonianza, attraverso la condivisione delle loro esperienze, creando forte empatia. Le riflessioni emerse hanno evidenziato la necessità che la Chiesa sia vicina alle famiglie ferite, ai giovani, e dia loro fiducia.
Sentieri di gratitudine.
La pedagogista Anna Antonia Chiara Scardicchio, ha illustrato una serie di “Sentieri di gratitudine” sottolineando che la parola “grazie” nasce dal sentirsi guardati con benevolenza e ha esortato a trasformare i momenti di difficoltà e peccato in occasioni di grazia…e di grazie.
“Misericordia traboccante”
E’ stato il tema trattato da Giancarlo Pani, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, che ha proposto una lettura vocazionale della “Misericordiae vultus”, bolla di indizione del Giubileo. La Misericordia è dono dell’immenso amore di Dio, totalmente gratuito ed incondizionato: da qui la nostra grande riconoscenza e la sfida, come sacerdoti, come consacrati ad essere “segni” di autentica misericordia.
La Grazia...il grazie
L’incontro di preghiera per riscoprire e “gustare” nella Parola e nella Presenza 'Eucaristica: la “Grazia ed il grazie”.
Grati perché amati. Con il Prague Cello Quartet in concert , P. Ermes Ronchi e Marina Marcolini, hanno guidato l’assemblea ad ascoltare e meditare brani biblici, poesie, testimonianze per sottolineare che si è Grati perché amati.
Il cammino proposto intendeva condurre i presenti verso la proclamazione del “Grazie”: la più bella e gradita preghiera a Dio.
A Dio, ogni Bene e Tutto il Bene, il nostro Grazie e la preghiera perché la nostra vita di consacrate sia un inno di Grazie a Lui, in ogni esperienza, in ogni sentimento, in ogni offerta!
Roma 2-4 gennaio 2016
Dal 2 al 4 gennaio 2016 ventuno nostre sorelle – tra le quali la Superiora provinciale della Provincia Maria Immacolata sr Marta Camerotto con la Consigliera sr Silvana Bottan e, portando anche il ricordo affettuoso di sr Anna Maria Volpato Superiora provinciale della Provincia S. Maria degli Angeli assente perché impegnata nel viaggio in Africa, la sua Vicaria Suor Stefania Bandiera - hanno vissuto il grande dono del quinto incontro delle referenti vocazionali delle due Provincie italiane e delle case dipendenti dal Consiglio generale. L’incontro si è svolto a Centocelle in un clima di grande accoglienza e fraternità.
Il tema proposto “Lo spirito del Signore e la sua santa operazione: la vita spirituale alla luce del carisma delle Francescane Missionarie del Sacro Cuore”, è stato presentato da suor Marzia Ceschia, che è intervenuta sabato 2 gennaio, trattando l’argomento “La vita spirituale: alle radici di una vita consacrata”, e domenica 3 gennaio svolgendo la tematica “Liete nel Signore: fedeli al carisma”.
Sr Marta Camerotto, aprendo le due giornate, ha ricordato le motivazioni con cui sono stati auspicati dalle Superiori Provinciali delle due Provincie italiane, con il sostegno della Superiora generale sr Paola Dotto e del suo Consiglio, questi incontri:
- L’esigenza di confrontarsi sulla pastorale vocazionale;
- La necessità di richiamarci al senso profondo della nostra vocazione;
- l’importanza della reciproca conoscenza e della condivisione di un percorso omogeneo tra le due Province, per elaborare criteri comuni di formazione e di discernimento vocazionale, creando occasioni per aprire i confini delle nostre realtà provinciali.
Gli interventi di sr Marzia sono stati molto profondi, provocatori, attuali, e ci hanno interpellato fortemente, così da darci la possibilità di raccontarci, di donarci la nostra esperienza, in modo molto sereno, semplice, in un cammino fraterno sempre più autentico e vero come Francescane Missionarie del Sacro Cuore. Efficaci sono state alcune icone bibliche he ci hanno accompagnate ed esprimono bene la vita nello spirito, come ad esempio, nel Vangelo secondo Luca 2, 8-20, la visita dei pastori al Bambino di Betlemme, dove emergono tre movimenti, l’ ANDARE, lo STARE, il RITORNARE; lo STUPORE, il GLORIFICARE Dio; il CUSTODIRE di Maria; il CONTEMPLARE. Nel Vangelo secondo Marco, 14, 3 -9, il racconto dell’unzione di Betania ci ha dischiuso la dimensione dello SPRECO, la dimensione della BELLEZZA, della CURA , della GRATUITA’.
Sr Marzia ha inoltre offerto alla nostra meditazione due episodi concreti della vita di San Francesco a partire da due scritti, la “Lettera ad un ministro” e la parabola della “Perfetta Letizia”, toccando vari aspetti della nostra realtà personale e della vita fraterna.
Durante il pomeriggio del 2 gennaio abbiamo anche visto il film “Voglio essere profumo” tratto dalla storia vera di Alessandro, nel film Francesco, un seminarista alle soglie del sacerdozio, che con una solida e gioiosa fede comunica la sua passione per Gesù, anche nella malattia che lo porterà a una morte prematura, lasciando agli altri il buon profumo della sua amicizia e del suo amore.
Le serate e i momenti di convivialità sono stati vissuti con grande gioia, la gioia di stare assieme, di volerci conoscere, di volere camminare assieme, unite a Gesù e tra noi.
Lunedì 4 gennaio abbiamo vissuto assieme il grande dono del Giubileo della Misericordia, percorrendo in 7 tappe il Pellegrinaggio alla Porta Santa, abbiamo ricevuto la grazia del Perdono proprio nella Basilica di San Pietro: le parole non bastano per descrivere la gioia e il rendimento di lode a Dio.
Nella verifica del pomeriggio del 4 gennaio tutte abbiamo condiviso il nostro pensiero e la gratitudine per queste giornate e con tanta semplicità e spontaneità ci siamo pure raccontate i nostri sogni: il primo è quello di sentirci sempre più famiglia come suore, chiamate a vivere in fraternità, come francescane, chiamate ad essere minori, come missionarie, pronte a lasciare tutto, del Sacro Cuore, chiamate ad amare in modo incondizionato.
Con questo slogan la provincia Saint Francis negli Stati Uniti ha celebrato i 150 anni dall’arrivo delle prime suore in terra americana. Dal 5 dicembre 2014 al 5 dicembre 2015 varie sono state le attività organizzate per celebrare questo evento così importante per la Provincia e per l’intera congregazione di noi, Francescane Missionarie del Sacro Cuore.
La Celebrazione di chiusura si è tenuta il 5 dicembre con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale di New York, arcivescovo Timothy Dolan e concelebrata da molti altri sacerdoti.
Per l’importante ed unica occasione anche la superiora generale Sr. Paola Dotto, il Consiglio generale e 5 superiore Provinciali si sono unite alle sorelle della Provincia Saint Francis non solo spiritualmente ma con la loro presenza donando all’evento ancor più gioia e solennità.
La Celebrazione Eucaristica è stata espressione di un grande ringraziamento al Signore per tutto quello che Egli ha compiuto in questa realtà nei 150 di presenza. Il cardinale Timothy Dolan, con la sua semplicità e la sua gioia, veramente francescana, ha coinvolto i presenti rendendoli parte dell’Opera del Signore compiuta con le Suore Francescane del Sacro Cuore. La sua omelia si è incentrata sulla spiegazione del titolo della Congregazione: Francescane- Missionarie- del Sacro Cuore, delineandone con poche frasi, quasi come delle pennellate, l’identità.
Un’identità che le prime sorelle avevano chiara e che hanno vissuto con fede, coraggio e amore generoso.
Ha, inoltre, espresso tutta la sua gratitudine alle suore per quanto hanno fatto e fanno, per quello che sono state e sono per l’arcidiocesi di New York e per la Chiesa in America.
I canti del coro della parrocchia “Holy Spirit” hanno fatto riecheggiare la bella Chiesa non solo di suoni e parole ma anche di sentimenti ed emozioni. Il canto di ingresso, composto e musicato da Sr. Helen Marie, FMSC intendeva esprimere quello che era racchiuso nel cuore di tutti:
“In questo giorno di giubilo, Signore veniamo con i cuori ricolmi di gioia,
per ricevere le tante benedizioni che la tua Grazia ci dona.
O Signore, veniamo in atteggiamento di umile adorazione e ti chiediamo
di benedire tutti noi riuniti in questo luogo santo…”
La celebrazione è continuata poi nel refettorio della Comunità, dove vari “riconoscimenti di apprezzamento” sono stati dati alle nostre suore dalle autorità religiose e civili. Veramente si può dire “una storia benedetta…” che comunque apre il cuore, nella Fede e nella Speranza, ad un Futuro sempre abitato dalla Grazia del Signore e da Lui preparato e guidato!
Sr. Laura Morgan, superiora Provinciale aveva organizzato altri momenti importanti per la Superiora generale, il Consiglio e le Superiore Provinciali presenti. Il giorno 7 dicembre è stata molto emozionante la visita alla Chiesa di Saint Francis of Assisi nella via West 31 in Manhattan, dove sono arrivate le prime tre sorelle: Sr. Gertrude, Sr. Pellegrina, Sr. Costanza. Il superiore della comunità dei frati minori ci ha accolte con vera fraternità e ci ha guidate per farci conoscere la Chiesa, gli ambienti e anche le loro attività attuali.
In quella parrocchia le nostre prime tre sorelle nel lontano dicembre 1865 si sono subito dedicate all’educazione dei bambini nella scuola, alla visita delle famiglie e degli ammalati e sempre aperte alle varie necessità di coloro che erano più bisognosi di attenzione, di amore, di sperimentare la Presenza del Signore.
Passando da un ambiente all’altro, ormai tutto trasformato dalle varie ristrutturazioni e cambiamenti, si poteva immaginare, quasi percepire lì la loro presenza e, nella fede, la gioia di vedere visitato il luogo della loro prima missione!!
Il pellegrinaggio è poi continuato nella cattedrale di New York dedicata a Saint Patrick. Una Chiesa che si innalza con tutta la sua struttura gotica e che fa percepire la grandezza della Fede nell’Onnipotenza di Dio e nella Sua Forza e Bellezza.
Molto bella è stata anche la giornata dedicata alla visita delle due Comunità nello Stato del New Jersey. La Comunità dipendente dalla superiora generale: “Our Lady of Libera”, dedita in modo specifico ad essere testimonianza di vita fraterna, di preghiera con l’impegno dell’evangelizzazione in parrocchia e tra i più poveri e aperta all’accoglienza per coloro che desiderano fare discernimento vocazionale.
La Comunità “St. Joseph” nella zona di Fairview, che fa parte della Provincia Saint Francis, dedicata a servire ed aiutare i più poveri soprattutto gli immigranti nel loro difficile processo di inserimento e di adattamento.
Il giorno 9 dicembre è stato invece tutto dedicato alle sorelle anziane ed ammalate. La loro testimonianza e la loro vita di donazione al Signore, chiaramente manifestata nella fragilità del corpo umano ma anche nella vivacità dello sguardo e nelle emozioni della voce, ha donato a tutte motivo per lodare il Signore e per riflettere sulla fedeltà e sulla nostra consacrazione.
Per tutto quello che il Signore ha compiuto e continua a compiere, rendiamo a Lui ogni Lode, ogni Gloria ed ogni onore continuando, con fede, ad affidare il cammino futuro di questa prima missione della nostra Famiglia Religiosa.
Santo Natale 2015
"In Lui è apparsa la grazia, la misericordia,
la tenerezza del Padre:
Gesù è l'Amore fattosi carne!"
(Papa Francesco)
Con profondo desiderio di bene auguriamo a ciascuno di voi un Santo Natale vissuto con la determinazione semplice e concreta dei pastori e con la gioia dell’incontro con Gesù, con Maria e Giuseppe per una vita nuova.
A ciascuno di voi auguriamo con affetto un Santo Natale e un sereno Anno 2016
Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore
11 novembre 2015
Istanbul - A un anno dalla visita di Papa Francesco e nel segno dell’ecumenismo anche la cattedrale dello Spirito Santo ha aperto la sua porta santa, dove martedì 8 dicembre, numerosi fedeli hanno attraversato con le fiaccole in mano la porta centrale della chiesa. La stessa porta santa per tutti i cattolici: armeni, siriaci, caldei e di rito latino. Tutti insieme perché l’unità della Chiesa sia visibile, come ha chiesto il Papa.
Anche le nostre sorelle della comunità Sant’Antonio di Büyükada erano presente alla celebrazione: Sr Zita, Sr Gigimol e Sr Miriam.
«È un segno importante — spiega il francescano padre Anton Bulai, segretario generale della Conferenza episcopale turca — perché significa tornare a riunirsi dove abbiamo celebrato insieme, facendo unità nello Spirito Santo». All’apertura della porta santa a Istanbul sono stati invitati anche i cristiani ortodossi, «per farli partecipi — ha ricordato padre Bulai — di questo evento della Chiesa cattolica».
Preghiera del Giubileo tradotta anche in turco
Per tutta la durata dell’anno santo (dall’8 dicembre fino al 20 novembre del 2016) i gruppi e le comunità parrocchiali di Istanbul si organizzeranno per il passaggio della porta santa nella cattedrale, dove troveranno la preghiera del giubileo che è stata tradotta in turco. «In una città cosmopolita come Istanbul — sottolinea il segretario generale della Conferenza episcopale turca — anche gli ospiti e i turisti potranno, se vorranno, passare attraverso la porta santa e trovare qui la possibilità di pregare nella propria lingua».
Avviare riflessione comune con i musulmani sulla misericordia
I cattolici in Turchia sono una piccola parte di un insieme di cristiani che comprende tra le centomila e le centocinquantamila persone, cioè appena lo 0,15 per cento della popolazione. «L’anno santo — conclude padre Anton Bulai — deve essere quindi l’occasione per poter avviare una riflessione comune con i musulmani sul concetto di misericordia. L’islam, così come il cristianesimo, conosce Dio misericordioso e questa attitudine deve esprimersi anche nei nostri rapporti interpersonali».
(Fonte: @L’Osservatore Romano)
“Educare oggi e domani.
Una passione che si rinnova”
La Congregazione per l’Educazione Cattolica ha voluto celebrare il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II “Gravissimum educationis” e il venticinquesimo anniversario della Costituzione Apostolica “Ex corde Ecclesiae” attraverso questo Congresso Mondiale sviluppato in quattro giorni, dal 18 al 21 novembre 2015.
Sono numerosi i partecipanti a questo Congresso, più di sette mila, tra vescovi, rettori dell’università, giuristi e rappresentanza degli Istituti educativi cattolici, sparsi nel mondo intero. In rappresentanza delle nostre scuole erano presenti la Consigliera generale, Suor Bernarda Alvarez e la Segretaria, Suor Augusta Visentin.
Straordinaria e opportuna l’occasione di questo Congresso, per rivedere l’organizzazione educativa cattolica, le sue competenze, le nuove sfide, le qualità dei valori umani, la realtà di presenza e accoglienza in essa, le le proposte di fede e di accompagnamento pastorale e conoscenza aperta ai valori trascendenti.
La sessione inaugurale è iniziata nell’ Aula Paolo VI, con il saluto del Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, sua Em.Rev.ma, Cardinale Giuseppe Velsaldi e la presentazione del programma del Congresso, da parte dell’arcivescovo, Mons. Vincenzo Zani.
Nella prima sessione sono state presentate le testimonianze di personalità coinvolte nella missione educativa. Con sguardo globale si riflette sul contributo che ha dato l’Educazione Cattolica fino d’oggi, e come dovrà svolgersi entro questi 30 anni, di fronte ai rapidi cambiamenti, che richiedono un rinnovamento di proposte formative capaci di trasformare la realtà in un contesto multiculturale e multi-religioso.
Presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo si sono svolte le sessione centrale, suddivise a loro volta in tre sessioni: l’università, la scuola e le tematiche giuridiche nell’educazione.
Le tematiche relative ai due documenti del Magistero ed alle risposte emerse dall’Instrumentum Laboris “Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova”, vertono su quattro pilastri di base: L’identità e la missione delle istituzioni cattoliche, i soggetti dell’ educazione, la formazione dei formatori e le prospettive educative.
Le istituzioni cattoliche, di fronte alle nuove sfide, vedono urgente ridefinire la propria identità, rinnovando la propria missione e la necessità di una grande alleanza tra i genitori e tutti gli educatori nell’essere comunità educative che propongono una realtà ricca di senso, aperta a Dio, agli altri e al mondo, perché l’educazione non è soltanto conoscenza, ma anche esperienza relazionale, affettiva emozionale ed etica: saper fare e sapere ciò che vogliamo fare, osare trasformare la società e servire il mondo.
Si deve stare in dialogo costante per rinnovare l’educazione; le istituzioni educative siano dirette da persone ed équipe ispirate dal Vangelo, formate nella pedagogia cristiana, collegate al progetto educativo della scuola cattolica; rispettare la persona degli studenti nella loro integrità, sviluppando una molteplicità di competenze chi arricchiscono la persona umana, la creatività, l’immaginazione, la capacità di assumere delle responsabilità, la capacità di amare il mondo, di coltivare la giustizia e la misericordia.
La formazione degli insegnanti è urgente: essa richiede un costante approfondimento dell’ impegno proprio dell’insegnante cattolico, disponibile ad accettare e condividere l’identità evangelica, il progetto dell’ evangelizzazione, dove la Persona di Cristo è il centro.
Possiamo dire che l’educazione cattolica si colloca in un momento importante della storia personale di ogni allievo; essa sarà efficace quanto più sa collegarsi a questa storia, sa costruire alleanze, condividere responsabilità e costruire comunità educanti.
A conclusione, ecco le parole del Papa Francesco: “Educare non è un mestiere, ma un atteggiamento, un modo di essere; per educare bisogna uscire da se stessi e stare in mezzo ai giovani, accompagnali nelle tappe della loro crescita, mettendosi al loro fianco. Donate loro speranza, ottimismo per il loro cammino nel mondo”.
Ogni capitolo provinciale ha la sua struttura giuridica, ma è anche un momento importante di comunione tra le sorelle presenti che coinvolge tutte le sorelle della Provincia.
Il Capitolo Provinciale è anche un’opportunità dove si tengono in considerazione gli elementi costitutivi della vita Consacrata secondo le direttive ecclesiali e del nostro essere Francescane Missionarie del Sacro Cuore, per dare nuova vita al carisma incarnato e vissuto nelle diverse realtà. Dal dicembre 2014 ad ottobre 2015 si sono svolti i Capitoli in tutti gli Organismi della nostra Famiglia Religiosa.
L’ultimo è stato il IV Capitolo della Provincia “Holy Family” (India) che si è svolto dal 16 al 21 ottobre 2015 con il tema: “Fraternità vissuta in povertà e minorità. Una sfida profetica per svegliare il mondo oggi.”
L’importante evento è stato presieduto dalla superiora generale Sr. Paola Dotto e con la presenza della vicaria generale Sr Tiziana Tonini e della consigliera Sr. Georgina Vilongiyil.
Le 34 sorelle capitolari si sono ritrovate in casa provinciale alcuni giorni prima della data prevista per l’inizio del capitolo, per vivere insieme un tempo forte spirituale con tre giorni di ritiro.
Negli incontri pre-capitolari tutte le delegate hanno riflettuto e discusso su quanto emerso dal lavoro delle comunità e hanno delineato uno strumento di lavoro già molto chiaro, facilitando così gli interventi e le deliberazioni finali. Il clima, vivace e spontaneo, ha offerto possibilità di verifica, di approfondimento, di condivisioni per quanto la Provincia vive e desidera attuare secondo la Volontà di Dio e gli elementi carismatici propri della Congregazione.
Il giorno 19 ottobre le sorelle delegate hanno eletto il nuovo Consiglio, così composto:
Suor Gracy Thuruthippallil Superiora provinciale
Suor Mini Joseph Varikkakuzhiyil 1ªConsigliera e Vicaria
Suor Lillykutty Attappattu 2ªConsigliera
Suor Maria Goretti Yelika 3ªConsigliera
Suor Maddalena Moro 4ªConsigliera
Ringraziamo con gioia il Signore che sempre rivela la forza del Suo Amore e la tenerezza della Sua fedeltà che ci spinge a “scrutare gli orizzonti” e a discernere” i segni” per vivere con rinnovato entusiasmo ed impegno la nostra missione evangelizzatrice, con la Chiesa, nel mondo, oggi.
Nell’incontro mondiale per i giovani nell’Anno della Vita Consacrata, organizzato a Roma dal 14 al 19 settembre, il Papa ha invitato a riflettere e vivere insieme il dono prezioso e unico della vocazione consacrata e missionaria.
La nostra Superiora generale, suor Paola Dotto, ha approfittato dell’occasione per fare un appello alle Superiore provinciali per un incontro congregazionale con le giovani suore, nella settimana precedente all’incontro con il Papa.
L’incontro congregazionale ha seguito gli obiettivi per l’anno della vita consacrata nella dimensione di:
- guardare il passato con gratitudine
- vivere il presente con passione
- abbracciare il futuro con speranza
Assisi, è stato il luogo scelto per l’incontro delle 28 giovane suore dalle diverse province; le giornate sono state intense, tra preghiera, riflessioni e condivisioni.
La prima riflessione in relazione a “guardare il passato con gratitudine” ha voluto aiutare a ri-conoscere il dono della vita, della fede e della vocazione francescana, come doni del Signore che è tutto il bene ed a ri-conoscere che noi siamo chiamate ad una risposta radicale nella sequela di Cristo.
“Vivere con passione il presente”: il pellegrinaggio a Rivotorto ha portato a riflettere sulla fraternità di Francesco con suoi primi compagni e sull’impegno per fare delle nostre fraternità luoghi dove ci sentiamo sorelle nell’unico carisma, riconoscendo ciascuna come un dono di Dio, riservando un posto nel proprio cuore, nella propria vita, sapendo cogliere nell’altra i “segni” di santità.
“Abbracciare il futuro con speranza” nella Basilica di san Francesco e a La Verna le suore hanno riscoperto la presenza di Francesco che illumina a vivere l’identità francescana con il forte invito alla conversione e santità.
Un altro momento significativo ed importante è stata la visita a Grotte di Castro, luogo di nascita del nostro fondatore, P. Gregorio Fioravanti. Scopo della visita era ricordare l’ideale dei nostri fondatori, cioè Cristo. Essi si sono posti al servizio dell’umanità, dove lo Spirito li mandava, nei modi più diversi.
Ogni sorella ha compreso che la speranza è possibile, che è possibile abbracciare il futuro con speranza nella fedeltà al carisma.
Durante la seconda settimana le sorelle hanno partecipato all’incontro mondiale per i giovani consacrati avente per motto: “Svegliate il mondo”.
Anche in questa settimana le giornate sono state intense, ricche di entusiasmo e vissute insieme dai più di 5000 partecipanti giunti da tutto il mondo in rappresentanza di moltissime congregazioni religiose.
In piazza san Pietro le suore hanno partecipato alla veglia di preghiera presieduta da Mons José Rodríguez Carballo, Arcivescovo segretario CIVCSVA, che ha consegnato tre parole:
- Animo, siate forti! Liberarsi della pigrizia e dalla dipendenza dai propri piani e progetti.
- Rimanete, siate felici! E’ urgente riaccendere costantemente il fuoco della fedeltà e dell’amore a Cristo mediante una profonda comunione con Lui.
- Portate frutto, risvegliate il mondo! L’invito a fuggire la tentazione di narciso, di idolatrare la propria immagine di essere consacrate per noi stesse anziché per il Signore e la sua Chiesa, nella consapevolezza che il consacrato è tutto per Lui e di conseguenza tutto per gli altri.
Le giornate sono proseguite con l’appuntamento mattutino di riflessione con diversi interventi di esperti sulla vita consacrata. Le tematiche sono state: la chiamata, la preghiera, la vita fraterna e la missione.
Nel pomeriggio le suore hanno partecipato ai laboratori per condividere e raccogliere i frutti della riflessione e compiere poi scelte personali di cambiamento di vita, di fraternità e di missione.
La provincia “S. Francis” negli Stati Uniti ha celebrato il suo XIII Capitolo Provinciale dal 15 al 21 Agosto. L’ evento capitolare si è svolto all’interno dell’anno giubilare che ricorda i 150 anni di presenza della nostra Famiglia religiosa in terra nordamericana.
Il tema del capitolo ha quindi riecheggiato la frase motivazionale della celebrazione giubilare: In gratitudine per un Passato Benedetto e un Futuro di Speranza
Le sorelle delegate hanno guardato alla loro storia e al loro momento presente con onestà e passione, forti della fede che assicura la Presenza del Signore e la Sua Fedeltà nel cammino di ogni giorno e in tutto quello che Egli stesso prepara.
Ciascuna ha donato il suo contributo con la partecipazione attiva e la condivisione di esperienze e riflessioni. I momenti vissuti insieme sia nella sala capitolare come i tempi della preghiera hanno rafforzato i legami fraterni, la fede e la speranza verso il Futuro che sempre viene guidato dal Signore.
Le elezioni del nuovo Consiglio erano già avvenute attraverso il metodo diretto il 14 marzo 2015 ed è così composto:
Sr. Laura Morgan Superiora provinciale
Sr. Rose Cecilia Bozzo 1a Consigliera e Vicaria provinciale
Sr. Clare Poothakuzhiyil, 2a Consigliera
Sr. Katherine Siegel 3a Consigliera
Sr. Antonia Maguire 4a Consigliera
Un ritorno in Turchia? In questi tempi? Sì, un ritorno alla missione delle origini!
Sappiamo che P. Gregorio, dopo l’avvio delle prime comunità negli Stati Uniti, inviò, nel 1872 le nostre prime sorelle a Costantinopoli(oggi Istanbul). Queste coraggiose missionarie, conosciute dai Frati francescani come “eccellentissime creature informate pienamente dello spirito francescano”, in pochi anni aprirono altre comunità a Rodi e nel 1883 a Prinkipo (oggi Büyükada).
In questa bella isola della Turchia fu aperta una scuola ed un collegio dove si insegnava francese, inglese, italiano, greco, turco ad alunni senza alcuna esclusione di etnia o religione.
La scuola ed il collegio furono chiuse nel 1937 in seguito alle leggi emanate dal governo turco e Madre Teofila, Superiora generale di allora, per consolare le suore che avevano dovuto lasciare la loro missione, scriveva. “Non abbiate paura. Tornerete se è Lui a volerlo. Sì, se è Sua volontà torneremo anche qui, a Buyukada”. Alcune suore si trasferirono a Istanbul, a Santa Maria in Draperis, altre a Cipro, solo due, chiamate “le suore di S. Antonio” rimasero a vigilare sulla casa, perché non fosse ceduta al governo turco.
Quando, nel 1987, Sr Vitalia Pozzobon, insieme a Sr Paola de Col ed a Sr Pierluigia Borsato, lasciarono l’isola, l’immobile fu affidato in gestione ai Padri Salesiani residenti a Istanbul, i quali per varie ragioni nel 2010, rinunciarono a prendersi cura della nostra casa.
La consapevolezza del valore di una presenza cristiana in terra mussulmana, tanto raccomandata dalla Chiesa, indusse a cercare altre soluzioni. E la Provvidenza divina facilitò l’incontro con il Ministro generale dei Frati minori, P. José Carballo, durante il XIX Capitolo generale nel 2011.
Infatti già nel gennaio 2012, il Definitorio generale dei Frati Minori approvò che fosse affidato a P. Eleuterio Makuta e P. Ruben Tierrablanca, della ‘Fraternità internazionale del Dialogo’ di Istanbul, l’incarico di seguire la ristrutturazione dell’immobile.
P. Eleuterio, con saggezza, fattiva collaborazione, spirito francescano si prodigò a riportare l’edificio ad essere funzionale ed accogliente per una nuova presenza francescana delle “suore di S. Antonio”.
Il felice ritorno si è verificato il 16 giugno scorso e il 27 giugno, con la presenza della Superiora generale, Sr Paola Dotto, è stata celebrata la riapertura ufficiale della comunità “S. Antonio” dipendente dalla Superiora generale.
Lasciamo la parola alle nostre sorelle, Sr Zita Gutang, filippina, della Provincia “Maria Immacolata”, Sr Gigimol Sebastian, indiana, della Provincia “Holy Family”, Sr Miriam Oyarzo, cilena, della Provincia “S. Antonio”, che hanno riportato nell’isola la nostra presenza francescana.
“.. e confessino di essere cristiani” (Rnb XVI, n.5)
Siamo arrivate all’aeroporto di Istanbul “Atatürk” il 16 giugno del 2015 noi tre: Sr Zita, Sr Gigi e Sr Miriam Oyarzo, accompagnate da Sr Emmapia Bottamedi e Sr Tiziana Tonini, emozionate per il questo ritorno della nostra Famiglia religiosa in terra turca proprio nell’isola di Büyükada.
Al nostro arrivo ci aspettava p. Rubén Terrablanca ofm, che in questo periodo, assieme a tutti i fratelli francescani di Santa Maria in Draperis in Istanbul, si sono impegnati e preoccupati di ogni dettaglio del nostro ritorno; siamo loro veramente grate. Al porto di Kabatas ci aspettava p. Eleuthère Baharanyi Makuta per accompagnarci all’altra sponda e arrivare finalmente a casa.
A Büyükada ci aspettavano, per nostra sorpresa ancora delle persone, che ora sono diventate cari amici: İbrahim Uslu e Uğur.
Abbiamo sentito subito un’accoglienza viva, calorosa; mentre camminavamo verso casa la gente ci guardava e un po’ incuriosita e qualcuno ci ha anche domandato: Hıristiyanlar? Cristiani? Con un po’ di perplessità i giorni successivi abbiamo confermato ogni volta la nostra fede, professandoci cristiani in terra musulmana.
Büyükada è un’isola della Turchia, situata in mezzo al Mar di Marmara; è la maggiore dell’arcipelago delle Isole dei Principi. La maggior parte della popolazione è di fede musulmana e in questo mese di giugno i nostri fratelli mussulmani praticano il ramadan, momento sacro e importante di preghiera e digiuno. Abbiamo visto anche in questo la Provvidenza: arrivare in questo mese in questa isola non è certamente un caso, mm una benedizione.
I primi giorni sono passati velocemente e vissuti con intensità, sistemando casa e vedendo i lavori che il nostro caro amico Ibrahim cercava di spiegarci; lui in turco e noi con dizionario in mano cercando di capire!
I gesti, la pazienza e la buona volontà facevano del dialogo una vera impresa!
Nell’isola tutti ci salutano e ci guardano con stupore e simpatia. Noi con un bel sorriso cerchiamo di comunicare gioia e semplicità, imparando timidamente qualche parola in turco: merhaba, gunaydın e good morning! La richiesta di farci qualche fotografia o qualche selfie è ormai normale per noi... la gente è sorpresa di vedere le suore e in ogni luogo dove andiamo subito ci fanno notare: quanto siamo gioiose!
I padri francescani minori di S. Maria in Draperis hanno qui una parrocchia “S. Pacifico” e un sacerdote viene da Istanbul ogni martedì, sabato e domenica per celebrare la S. Messa nell’isola.
La maggior parte dei fedeli sono armeni cattolici e un piccolo gruppo di cristiani cattolici. Le messe sono in turco e italiano e talvolta in francese. Noi, come comunità, partecipiamo a tutte le celebrazioni, incontriamo e salutiamo le persone e animiamo con i canti la s. messa.
La nostra presenza qui è gradita ad ogni persona e ha dato valore all’isola stessa, ce l’ho detto il vice sindaco, Mahmut Yerlikaya quando siamo andati a salutare le autorità civili, assieme a sr Paola Dotto, Superiora generale, che è arrivata da noi il giorno 24 giugno 2015, assieme a sr Bernadette, superiora Provinciale della Provincia s. Elisabetta
da cui un tempo dipendeva la comunità e sr Augusta Visentin, segretaria generale, per accompagnarci in questi giorni e durante l’inaugurazione di riapertura della nostra comunità “S. Antonio”.
Il Vice sindaco ci ha raccontato che è cresciuto con le nostre sorelle e ha un bellissimo ricordo di loro.
Ci ha dimostrato riconoscenza per tutto quanto facciamo, e per essere qui nell’isola anzi per essere ritornate.
Venerdì 26 giugno sr Paola, Sr Bernadette, Sr Augusta e sr Zita accompagnate da p. Rubén sono andate a Istanbul per incontrare e salutare il Vicariato apostolico di Istanbul Mons Louis Pelâtre, il quale si è molto rallegrato per il ritorno della nostra Famiglia religiosa francescana in terra mussulmana, proprio in questo tempo in cui sono diminuite le presenze delle religiose.
‘’Cominciate a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile’’
Sabato 27 giugno è stato il giorno scelto per l’inaugurazione. P. Rúben si era impegnato ad inviare in precedenza l’invito a tutte le comunità religiose di Istanbul, alle autorità e anche a degli amici vicini ai frati.
La celebrazione liturgica è stata presieduta da p. Rúben, guardiano della fraternità di S. Maria in Draperis e Vicario episcopale, e concelebrata da tutti i frati della fraternità e anche da altri sacerdoti che ci hanno accompagnato.
È stata un’occasione per conoscere la presenza della vita consacrata a Istanbul e fare delle conoscenze e nuovi amici.
Erano presenti focolarine, le piccole sorelle, Suore d’Ivrea, un frate conventuale, le suore della carità, comunità Identes, un sacerdote diocesano e l’autorità del comune, assieme ad altri amici.
La liturgia feriale ci ha accompagnato in questi giorni in modo tutto particolare. È risuonata nel nostro cuore la Parola di Dio contenuta nelle pagine della Genesi e nel Vangelo: con Abramo e con le parole di Gesù abbiamo confessato la nostra fede: “Molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe” (Matteo 8,5-17). Queste parole sono state per noi una conferma di come la Provvidenza ha accompagnato nella decisione di riaprire questa nostra presenza nell’isola di Büyükada.
Anche Sr Paola nel suo saluto ai presenti ha messo in evidenza il piano della Provvidenza divina, ha ringraziato i frati minori nelle persone di P. Rubén e di p. Eleuthère, che hanno seguito i lavori di ristrutturazione delle case e soprattutto hanno saputo leggere i passi della Provvidenza in tutto quanto è stato fatto.
P. Rubén ci ha presentato come fraternità di “S. Antonio” e ci ha augurato di essere una presenza semplice e francescana nell’isola, persone gioiose e vicine alla gente, una fraternità a porte aperte, accogliente e attenta alle necessità delle persone. Dopo aver benedetto l’edificio, ha benedetto noi e tutte le persone presenti.
La festa si è conclusa con una agape fraterna che ha favorito la conoscenza reciproca, l’avvio di relazioni con la Chiesa presente in terra turca.